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Puglia:Una provocazione alquanto provocatoria scontro nel centrosinistra pugliese tra Fratoianni e Decaro


Nel centrosinistra pugliese si alza il tono dello scontro, e le parole usate da Nicola Fratoianni, co-leader di Alleanza Verdi-Sinistra (Avs), non lasciano spazio a interpretazioni: «Le nostre liste in Puglia le decidiamo noi». Una frase netta, pronunciata con evidente stizza, che mette in chiaro una posizione: le scelte politiche non spettano ad Antonio Decaro, sindaco di Bari e aspirante candidato alla presidenza della Regione.
Il nodo del contendere è proprio questo: la presenza, o meno, nelle liste del centrosinistra dei due ex governatori pugliesi, Michele Emiliano e Nichi Vendola. Decaro ha posto un veto chiaro: o loro, o io. Un aut aut che ha fatto saltare gli equilibri all’interno della coalizione, già fragili da tempo.
Decaro contro il “passato”: «Voglio essere libero»
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, Decaro ritiene che la presenza in assemblea regionale di Emiliano e Vendola – rispettivamente il suo predecessore e il predecessore del suo predecessore – rappresenti un freno alla possibilità di guidare con autonomia e spirito rinnovatore la Regione Puglia. «Voglio essere libero di fare ciò che ritengo giusto per la Puglia – avrebbe detto – senza dovermi consultare continuamente con chi ha già governato».
Una posizione che appare come una richiesta di discontinuità rispetto al passato recente, spesso segnato – a detta di molti – da ambiguità politiche, compromessi e trasformismi. Una presa di distanza netta da un certo “stile” di governo, che però ha scatenato la reazione decisa di Avs.
Fratoianni: «Noi non accettiamo veti»
«Sono mesi che Decaro va avanti con questi tira e molla. Ma sia chiaro: i candidati li decidiamo noi, non lui», ha ribadito Fratoianni, bollando come “incredibile e surreale” il dibattito nato attorno alla composizione delle liste. Per il co-portavoce di Avs, questa discussione andrebbe chiusa al più presto, “in modo dignitoso”.
Quando gli si chiede se sia disposto a sacrificare la candidatura di Decaro pur di non cedere al suo veto, Fratoianni risponde in maniera indiretta ma inequivocabile: «Decaro sarebbe un ottimo candidato per la Puglia, ma non capisco da cosa vuole essere libero. Dal trasformismo che ha segnato in lungo e in largo alcune delle stagioni più recenti? In tal caso, Avs è la migliore garanzia di coerenza». Io
Uno scontro che dice molto della crisi nel centrosinistra
Quello tra Fratoianni e Decaro è solo l’ultimo episodio di un confronto sempre più acceso all’interno della coalizione progressista in Puglia. La questione non è soltanto personale o generazionale: è politica. Riguarda la linea da tenere, il rapporto con il passato, il peso delle esperienze passate nei futuri equilibri di governo.
Se da un lato c’è chi, come Decaro, chiede discontinuità, dall’altro c’è chi, come Fratoianni, rivendica autonomia decisionale e rifiuta logiche verticistiche. In mezzo, l’incognita sulla tenuta della coalizione e sulla reale possibilità di presentare un fronte unito contro il centrodestra alle prossime regionali.
Conclusione
Il centrosinistra pugliese si trova davanti a un bivio: ricucire in fretta lo strappo o rischiare l’autodistruzione politica. Ma se i protagonisti continueranno a parlarsi con veti e polemiche, il rischio è che a pagare il prezzo più alto siano i cittadini pugliesi, sempre più spettatori disillusi di una politica che fatica a parlare dei problemi reali della regione.

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