Foggia-Cerignola:La Sicurezza a colpi di slogan per propaganda politica per le prossime elezioni regionali, senza conoscere i fatti
La sicurezza urbana è una sfida complessa che richiede collaborazione tra Stato e Comuni. Colpevolizzare un solo schieramento serve solo alla campagna elettorale.
La polemica
Nei giorni scorsi l’on. Giandonato La Salandra ha puntato il dito contro le amministrazioni di Foggia e Cerignola, accusandole di incoerenza e di non valorizzare la polizia locale. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, PD e M5S avrebbero sempre votato contro ogni misura a favore delle forze dell’ordine.
Dietro queste dichiarazioni, però, c’è un racconto incompleto, più utile alla propaganda che a una discussione basata sui dati.
Lo Stato non può tirarsi indietro
È vero che i Comuni hanno un ruolo chiave nella sicurezza urbana, ma la gestione dell’ordine pubblico resta una responsabilità primaria dello Stato. In un territorio complesso come la Capitanata, segnato da criminalità organizzata e microcriminalità diffusa, servono organici adeguati, mezzi moderni e strategie coordinate tra polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza.
Molti sindaci, anche di centrodestra, hanno denunciato negli ultimi anni carenze strutturali nelle forze statali sul territorio.
La storia del “voto contrario”
L’affermazione secondo cui il centrosinistra avrebbe “sempre votato contro” la sicurezza è fuorviante. I voti contrari riguardavano pacchetti legislativi con norme considerate sbilanciate sulla repressione e prive di investimenti per la prevenzione.
Bocciare un decreto non significa essere contrari alla sicurezza, ma non accettare provvedimenti incompleti o potenzialmente dannosi.
Criminalità e degrado: un problema radicato
Collegare l’attuale insicurezza solo alle giunte di centrosinistra è una semplificazione. La criminalità in Capitanata ha radici decennali, maturate sotto governi e amministrazioni di ogni colore politico.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, le normative sono state modificate più volte da maggioranze sia di centrodestra che di centrosinistra, segno che il tema è complesso e non riducibile a uno slogan.
Senza risorse, nessuna valorizzazione è possibile
Le amministrazioni locali lavorano spesso con bilanci ridotti e vincoli che impediscono nuove assunzioni o acquisti per la polizia locale. Parlare di “mancata valorizzazione” ignorando i tagli subiti dai Comuni negli ultimi 15 anni significa raccontare solo metà della storia.
La sicurezza si costruisce anche fuori dai tribunali.
Oltre alle divise, servono politiche di riqualificazione urbana, illuminazione pubblica, progetti sociali e interventi educativi. È questa la sicurezza duratura, quella che non si misura solo in arresti, ma anche in quartieri più vivibili e coesi.
La sicurezza è una priorità per tutti, non un campo di battaglia per etichette politiche. Ai cittadini di Foggia e Cerignola serve un impegno concreto, condiviso e basato sui fatti, non un ping-pong di accuse utili solo in campagna elettorale.

