Taranto:Firmato il Patto per la Decarbonizzazione dell’ex Ilva primo passo verso la transizione green
È stato firmato un importante patto per la decarbonizzazione del siderurgico di Taranto, un’intesa che coinvolge quattro ministri del Governo, i presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto, i sindaci di Taranto e Statte, l’Autorità Portuale Ionica e gli amministratori di cinque aziende della galassia ex Ilva. Un fronte istituzionale e industriale compatto per avviare la trasformazione di uno dei poli siderurgici più controversi d’Europa.
Non ancora un accordo di programma, ma un segnale politico forte
Non si tratta ancora del vero e proprio “accordo di programma”, ma di un’intesa preliminare che stabilisce principi chiari e vincolanti: chiunque intenda acquisire lo stabilimento siderurgico dovrà impegnarsi alla “progressiva e completa decarbonizzazione dello stabilimento attraverso la realizzazione di forni elettrici in sostituzione degli altoforni, che saranno gradualmente dismessi in un tempo certo”.
L’obiettivo è segnare un punto di svolta: chi acquisterà, lo farà in base a una visione industriale nuova, che mette al centro ambiente, salute, sostenibilità e rilancio produttivo.
Un commissario per la reindustrializzazione e lo sviluppo del territorio
L’intesa prevede la nomina di un commissario di Governo che avrà il compito di esplorare nuove prospettive per la reindustrializzazione delle aree dismesse, valorizzando anche l’indotto e le competenze locali. In parallelo, saranno potenziati il porto e l’Istituto Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, con l’istituzione di laboratori ambientali all’interno degli spazi dismessi dell’ex Ilva.
Focus sul quartiere Tamburi e tutela dei cittadini
Un altro capitolo riguarda il quartiere Tamburi, storicamente colpito dagli effetti dell’inquinamento. L’intesa prevede nuove misure a favore dei proprietari di immobili della zona, tramite il rifinanziamento del fondo di risarcimento per i danni e la svalutazione delle abitazioni, accompagnato da una semplificazione delle procedure burocratiche.
Transizione verde e occupazione: previsti esuberi, ma anche tutele
La transizione green, se da un lato promette un futuro più sostenibile, dall’altro porterà inevitabilmente a una riduzione dei posti di lavoro. L’accordo riconosce il rischio di esuberi, ma prevede un pacchetto di misure di politica attiva e passiva del lavoro, volte a garantire formazione, riqualificazione e sostegno al reddito per i lavoratori coinvolti.
A settembre la prima riunione per l’Accordo di Programma
Il percorso tracciato oggi sarà formalizzato con un vero e proprio Accordo di Programma, la cui prima riunione è prevista per settembre. Sarà in quell’occasione che Governo, enti locali e parti sociali definiranno le misure per uno sviluppo integrato del territorio: “avrà a oggetto – si legge nel testo – la necessità del territorio della provincia di Taranto e dei comuni di Taranto e Statte di coniugare il soddisfacimento del diritto alla salute, all’ambiente, al lavoro”.
Il Patto firmato oggi segna l’inizio di un percorso complesso ma necessario. Dopo anni di incertezze, promesse disattese e tensioni sociali, Taranto vede finalmente aprirsi una nuova prospettiva, che punta a superare il binomio inquinamento-produzione per costruire un modello industriale sostenibile. Ora la sfida è passare dalle parole ai fatti.

