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Gargano-Lido del Sole: per la prima volta una località turistica intitola uno spazio pubblico a una vittima innocente di mafia


La piazza centrale porta ora il nome di Giovanni Panunzio. Presente all’inaugurazione anche Don Antonio Coluccia.
Un gesto senza precedenti, carico di significato civile e simbolico: da oggi, la piazza centrale di Lido del Sole – rinomata località balneare del Gargano – porta il nome di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile foggiano assassinato il 6 novembre 1992 per aver denunciato il racket delle estorsioni. È la prima volta in Italia che uno spazio pubblico in una località turistica viene intitolato a una vittima innocente di mafia, a testimonianza di come la memoria possa e debba trovare spazio anche nei luoghi dedicati alla leggerezza e al tempo libero.

La cerimonia di intitolazione si è svolta ieri alla presenza di numerosi cittadini, rappresentanti istituzionali, associazioni e personalità impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata. Tra gli ospiti, anche Don Antonio Coluccia, sacerdote simbolo della lotta alla mafia e al degrado sociale, da anni attivo nei territori più difficili d’Italia. La sua presenza ha rafforzato il significato profondo dell’evento: trasformare un luogo di villeggiatura in un presidio di memoria e impegno.

Giovanni Panunzio: il coraggio di dire no
La figura di Giovanni Panunzio rappresenta uno degli esempi più limpidi di resistenza civile in un contesto difficile come quello della Capitanata negli anni ’90. Non fu soltanto una vittima: fu un uomo che scelse consapevolmente la giustizia al posto del silenzio, rifiutandosi di pagare il pizzo e denunciando i suoi estorsori. Una scelta che pagò con la vita, ma che segnò una frattura importante nella cultura dell’omertà.
Oggi il suo nome campeggia su una piazza affacciata sul mare, frequentata da famiglie, turisti, giovani. Un luogo di passaggio e di incontro che diventa anche spazio di consapevolezza.

Un’iniziativa corale
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Rodi Garganico, con il sostegno dell’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, dell’Associazione ATAS Lido del Sole (Associazione Tutela Ambiente e Salute) e della Pro Loco di Lido del Sole. Un lavoro condiviso, frutto della collaborazione tra enti locali, associazionismo e cittadini, per portare avanti una cultura della legalità che non si fermi alle parole.
Durante la cerimonia, sono stati letti brani sulla vita di Panunzio e sono state distribuite copie informative per far conoscere ai più giovani la sua storia. Le istituzioni hanno annunciato l’intenzione di trasformare l’intitolazione in un’occasione annuale di riflessione e formazione, coinvolgendo scuole e associazioni del territorio.

Un segnale importante
In un’epoca in cui le mafie cercano consenso anche attraverso la normalizzazione e la mimetizzazione nei contesti più insospettabili, dare un nome come quello di Giovanni Panunzio a un luogo pubblico in una località turistica è un atto politico e culturale forte. Significa dire che la lotta alla criminalità non ha confini, né stagioni, e che ogni spazio può diventare terreno di testimonianza.
In un’estate come tante, sotto il sole di Lido del Sole, la memoria ha trovato casa. E con essa, l’impegno di una comunità che ha scelto di non dimenticare.

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