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Potenza-Cerignola: Resta in carcere l’imprenditore di Lavello Antonio Liseno rigettata la richiesta di scarcerazione


Potenza, 10 agosto 2025 – Resta in carcere Antonio Liseno, imprenditore di Lavello e fondatore della SG spa, arrestato lo scorso 1° luglio nell’ambito di una vasta inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Potenza. Il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali, confermando la misura cautelare in carcere. Liseno è attualmente indagato per associazione per delinquere e riciclaggio.

La decisione del Riesame riguarda anche altri otto indagati coinvolti nella stessa indagine, per i quali sono state confermate le misure cautelari. L’inchiesta ha portato, tra l’altro, al sequestro preventivo di diverse società, tra cui la SG spa, con sede legale a Milano e unità operativa principale a Melfi.

A seguito delle preoccupazioni sollevate dai dipendenti dell’azienda, è intervenuto il procuratore capo facente funzione di Potenza, Maurizio Cardea, per chiarire la situazione e rassicurare i lavoratori. In una nota ufficiale, Cardea ha precisato che la SG spa è stata sottoposta a sequestro preventivo poiché ritenuta “strumentale alla commissione di numerosi reati, commessi, tra gli altri, anche e principalmente dal suo amministratore e fondatore Liseno Antonio”.

Tuttavia, il procuratore ha sottolineato che il sequestro ha natura “impeditiva” e non ha come obiettivo quello di interrompere l’attività d’impresa. Al contrario, è stato immediatamente nominato un amministratore giudiziario, con il compito di garantire la continuità aziendale e la regolare operatività commerciale della SG. Questo significa che l’impiego dei dipendenti, l’uso dei mezzi e l’esecuzione dei contratti già in essere sono assicurati, evitando così ricadute economiche sulla comunità locale.

“Talché alcun impatto sull’economia locale e sull’intera comunità lavellese potrebbe derivare o essere derivato dall’adozione delle misure legali,” ha spiegato Cardea, ribadendo come l’intento dell’azione giudiziaria sia quello di preservare l’attività economica, pur nel rispetto delle indagini in corso.

L’inchiesta, che si sviluppa nell’ambito del procedimento penale RGNR n.2801/2023, è ancora in fase istruttoria e prosegue nel rispetto della presunzione di innocenza per tutti gli indagati.

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