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Basilicata-Potenza: Ferragosto amaro per i lavoratori della LGS Logistica di Melfi pioggia di licenziamenti e incertezza sul futuro


Melfi, 10 agosto 2025 – Si preannuncia un Ferragosto rovente e carico di tensione per i lavoratori della LGS Logistica di Melfi. Nelle giornate del 4 e 5 agosto sono arrivate le prime lettere di licenziamento, in un clima di crescente preoccupazione che lascia presagire ulteriori tagli all’orizzonte. Molte aziende del comparto, infatti, avrebbero perso la totalità delle commesse precedentemente affidate, generando un effetto domino che sta colpendo duramente il settore logistico e l’intera filiera dell’automotive lucano.

La notizia, già nell’aria da tempo, è ora una realtà concreta e drammatica per i lavoratori, che si trovano a fronteggiare una crisi profonda in un contesto economico già segnato da cassa integrazione cronica e difficoltà quotidiane legate al caro vita. “Una vera e propria stangata”, la definiscono i sindacati, che denunciano l’ennesimo segnale di un sistema in affanno.

UILM e FISMIC Basilicata, da anni impegnate sul fronte della crisi industriale, tornano a puntare il dito contro l’inerzia istituzionale e la mancanza di visione strategica. “Sono più di due anni – dichiarano in una nota congiunta – che segnaliamo la gravità della situazione, portando ai tavoli istituzionali la richiesta di un intervento straordinario per salvare l’intera industria dell’automotive lucano. Purtroppo, siamo rimasti inascoltati”.

Le due sigle sindacali chiedono un cambiamento radicale nel modello produttivo e organizzativo delle aziende del settore, accusando apertamente le imprese di restare ancorate a modelli di mono-committenza: un approccio che, in caso di perdita della commessa principale, lascia i lavoratori senza alcuna alternativa. “È necessario – sottolineano – che le imprese facciano uno sforzo per diversificare e investire, abbandonando la logica della dipendenza totale da un solo cliente”.

Sul fronte istituzionale, i sindacati annunciano l’intenzione di chiedere un incontro urgente al Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Basilicata, per valutare la possibilità di attivare ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali nell’ambito dell’area di crisi industriale complessa. Tali misure consentirebbero, spiegano, non solo l’azzeramento del contributo addizionale per le imprese, ma soprattutto permetterebbero ai lavoratori di accedere con maggiore serenità ai percorsi di riqualificazione professionale, già sollecitati a gran voce dalle parti sociali.

“In un momento tanto difficile – concludono UILM e FISMIC – non arretreremo di un passo. Come sempre, saremo al fianco dei lavoratori, determinati a difendere i loro diritti e a lottare per la tutela dell’occupazione. È il tempo della responsabilità, della solidarietà e dell’azione concreta. Non possiamo permettere che l’industria lucana venga lasciata al suo destino”.

La crisi dell’automotive a Melfi continua dunque a mietere vittime, e senza interventi rapidi e strutturali, rischia di trasformarsi in un’emergenza sociale dalle proporzioni ancora più gravi.

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