Femminicidio a Foggia: la senatrice Campione interroga il Ministro Nordio. “Fatima si fidava della giustizia, ma non è stata protetta”
Foggia, 9 agosto 2025 – Il recente femminicidio avvenuto a Foggia ha scosso l’opinione pubblica e acceso nuovamente i riflettori su uno dei temi più drammatici e urgenti del nostro tempo: la violenza sulle donne e le falle nel sistema che dovrebbe prevenirla.
A intervenire sulla vicenda è la senatrice Susanna Donatella Campione, esponente di Fratelli d’Italia e componente della commissione bicamerale contro la violenza sulle donne, che ha annunciato di aver presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’obiettivo è fare piena luce sulle responsabilità legate all’omicidio di Fatima, una donna marocchina uccisa dal suo ex compagno connazionale, che lei stessa aveva denunciato per minacce e maltrattamenti.
«Ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia Carlo Nordio per fare luce sulle responsabilità degli omessi controlli nei confronti del 46enne marocchino che a Foggia ha ucciso una sua connazionale che lo aveva denunciato per minacce e violenze», ha dichiarato la senatrice a Youfoggia.com.
Secondo quanto emerso, dopo la denuncia della vittima, non sarebbero state attivate con la necessaria prontezza e rigore le misure previste dal Codice Rosso, la legge introdotta nel 2019 per accelerare la protezione delle donne che denunciano violenza. L’uomo, destinatario di una misura cautelare, si era reso irreperibile e non indossava il braccialetto elettronico, rendendo di fatto impossibile monitorarne i movimenti.
«Alla denuncia avrebbe dovuto fare seguito la rigorosa applicazione del Codice Rosso, ma con ogni evidenza sono stati commessi errori e omissioni che si sono rivelati fatali. Fatima si era fidata della giustizia e aveva denunciato gli abusi subiti dal suo ex compagno, ma la giustizia non l’ha protetta», ha affermato Campione.
«È doveroso indagare cosa non abbia funzionato e di chi siano le responsabilità. Ho chiesto pertanto al Ministro Nordio di disporre tutti gli accertamenti che riterrà utili per individuare eventuali negligenze».
Il caso di Fatima si inserisce in una lunga e dolorosa scia di violenze sulle donne che continuano a registrarsi nel nostro Paese, troppo spesso accompagnate da segnalazioni inascoltate, misure inadeguate o tardive risposte da parte delle istituzioni.
Alla commemorazione organizzata in memoria della vittima, è stata letta anche una lettera inviata dalla sorella di Franca Marasco, la tabaccaia uccisa durante una rapina a Foggia nel settembre 2023, a dimostrazione di un legame di dolore e solidarietà che unisce le famiglie delle vittime e chi lotta per la giustizia.
L’interrogazione della senatrice Campione punta a non far calare il silenzio su questa ennesima tragedia e a sollecitare un’azione concreta e tempestiva da parte delle istituzioni, affinché i meccanismi di protezione non restino solo sulla carta.
In un Paese dove si continua a morire per mano di chi diceva di amare, la richiesta di verità e responsabilità non è solo legittima: è necessaria.

