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Femminicidio a Foggia: uccisa Hayat Fatimi, ex compagno arrestato a Roma


Un tragico femminicidio ha scosso la città di Foggia la scorsa notte, con l’omicidio di Hayat Fatimi, cittadina marocchina di 46 anni. La donna, cuoca in un ristorante, è stata brutalmente uccisa con diverse coltellate nei pressi della sua abitazione in vicolo Cibele, situato nei quartieri settecenteschi del centro storico di Foggia. L’autore del delitto è il suo ex compagno, rintracciato e arrestato dalle forze dell’ordine a Roma, dopo un intenso lavoro investigativo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, un marocchino regolare in Italia, aveva già un provvedimento di divieto di avvicinamento nei confronti della vittima, emesso a maggio scorso, quando la donna aveva denunciato il suo comportamento molesto. La misura, che prevedeva l’uso di un braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti, non era però stata applicata a causa di problemi tecnici. Nonostante ciò, la situazione era stata monitorata e, a luglio, la procura di Foggia aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, ma quest’ultimo risultava irrintracciabile in quanto senza fissa dimora.

La tragedia si è consumata nel cuore della notte, quando Hayat Fatimi è stata aggredita e uccisa nei pressi di casa sua. La segnalazione è giunta alle forze dell’ordine poco dopo il delitto, che hanno immediatamente avviato le ricerche. Nonostante il provvedimento di custodia cautelare, l’aggressore era riuscito a fuggire e a sottrarsi alle forze dell’ordine fino a quando, grazie alla sinergia tra i carabinieri e la polizia, è stato individuato a Roma. L’uomo è stato fermato nella zona di piazza della Croce Rossa, nel quartiere Termini, mentre indossava ancora gli abiti macchiati di sangue. La sua cattura è avvenuta grazie al coordinamento tra le forze di polizia di Foggia e quelle della capitale.

Fonti della procura di Foggia hanno confermato che erano stati eseguiti tutti i passi necessari per tutelare la vittima. Nonostante il provvedimento di divieto di avvicinamento fosse stato emesso già a maggio, l’incapacità di applicare correttamente la misura di protezione, a causa di problematiche tecniche, ha lasciato la donna vulnerabile, portando infine alla tragedia.

Il caso ha suscitato un’ondata di indignazione e tristezza, sottolineando ancora una volta la drammaticità dei femminicidi in Italia. L’omicidio di Hayat Fatimi rappresenta una tragedia che non solo coinvolge la sua famiglia e la comunità marocchina, ma che tocca da vicino anche l’intera società, evidenziando la necessità di un maggiore impegno per proteggere le donne dalla violenza di genere e per garantire l’effettiva applicazione delle misure di protezione.

Le indagini sono ancora in corso, e l’uomo arrestato è attualmente sotto interrogatorio. Il suo arresto rappresenta un passo importante verso la giustizia, ma la morte di Hayat Fatimi rimane una ferita profonda nella comunità di Foggia e un tragico monito sulla necessità di rafforzare la lotta contro la violenza domestica e il femminicidio.

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