Foggia: Il Fallimento dell’Amministrazione Provinciale L’Inadeguatezza delle Persone Nominate e le Gravi Conseguenze della Mancata Approvazione del Rendiconto di Gestione
Foggia, 2 agosto 2025 – La Provincia di Foggia ha vissuto ieri, 1 agosto, una delle pagine più buie della sua recente storia politica. La seduta del Consiglio Provinciale, riunita in seconda convocazione per l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2024, si è conclusa con un clamoroso rifiuto,bocciatura. Un esito che non sorprende, ma che rende ancor più grave la situazione di stallo in cui si trova l’amministrazione provinciale.
L’impasse non è frutto di un errore occasionale o di un’incertezza temporanea, ma di mesi di conflitti interni, divisioni politiche e una gestione amministrativa che ha compromesso seriamente il futuro della Capitanata. Il fallimento di questa amministrazione, seppur preannunciato, rischia di segnare un punto di non ritorno per un territorio già martoriato dalla scarsità di risorse e dalla cronica mancanza di investimenti.
La Gestione di Nobiletti: Un Inadeguato Tentativo di Rilancio
Giuseppe Nobiletti, eletto presidente il 29 gennaio 2023, sembrava essere una coalizione con buone intenzioni. La sua coalizione con il Partito Democratico (PD) Piemontese e il movimento Con,con il fidato Cusmai, con liste civiche pur con alcuni inciampi iniziali, aveva suscitato aspettative positive. Tuttavia, a partire dal febbraio 2024, il divario tra le forze politiche al governo, prima tutto sommato equilibrato, ha cominciato ad allargarsi, rivelando un progressivo deterioramento della capacità di governance.
Oggi, coloro che lo avevano inizialmente sostenuto, accusano Nobiletti di essere incapace di gestire la situazione, descrivendolo come “inefficace” e “sovrano di una terra senza governo”. Le sue critiche, espresse in un post a caldo dopo il voto negativo sul bilancio di ieri, sono più che altro una reazione frustrata alla “sfiducia” manifestata dal PD e dal Con, senza tuttavia offrire soluzioni o un’apertura al dialogo. Nobiletti ha infatti preferito lanciare accuse generiche ai partiti, senza affrontare le problematiche, questo rifiuto doveva far ragionare Nobiletti e inviatagli ad un tavolo per una interlocuzione per una soluzione condivisa.
Una Gestione Personalistica e Un’Amministrazione Paralitica
L’opposizione non ha tardato a rispondere, accusando Nobiletti di aver gestito la provincia con logiche spartitorie, dando troppo spazio a dinamiche interne al centrosinistra e impedendo la creazione di un progetto politico chiaro e condiviso. Le alleanze, più forzate che naturali, non hanno fatto altro che accentuare la mancanza di coesione all’interno della maggioranza, creando una situazione di stallo e conflitto che ha paralizzato l’ente provinciale.
Se da un lato la mancanza di coesione tra i partiti è evidente, la vera chiave della crisi risiede nell’incapacità degli esponenti Politici Piemontese ,Cusmai e le liste civiche di affrontare e risolvere questi conflitti. Pure se la sua gestione, più personale che collettiva, ma non ci sembra, ha ulteriormente aggravato la situazione, mentre la capacità di affrontare i problemi concreti del territorio è stata messa in secondo piano. Non è solo una questione di politica: anche la gestione amministrativa ha mostrato lacune enormi.
Il Futuro Bloccato: 8 Milioni di Euro Congelati e Progetti Vitali in Pericolo
La bocciatura del rendiconto ha avuto immediatamente conseguenze devastanti. Oltre 8 milioni di euro destinati a progetti per il territorio, come la ristrutturazione delle scuole, il miglioramento delle strade e il potenziamento dei servizi pubblici, sono stati congelati. In una provincia già gravata da una carenza cronica di investimenti, questa paralisi amministrativa rischia di compromettere definitivamente le poche possibilità di sviluppo rimaste.
I cittadini della Capitanata si trovano ora di fronte a una situazione insostenibile, costretti a fare i conti con una politica incapace di rispondere alle loro necessità. Le parole di Nobiletti, che parlano di “tradimento” da parte di chi lo ha osteggiato, suonano in un contesto dove la responsabilità non è solo dei partiti, ma anche della sua incapacità di costruire una leadership forte e orientata al benessere collettivo.Sopratututto aggiungendo una denuncia alla Corte dei Conti che fa pensare.
Le Grave Responsabilità di un Centro-Sinistra Disunito
Il centrosinistra, nella sua attuale configurazione, non è certo esente da colpe. Il continuo cambiamento delle alleanze, l’assenza di una visione politica chiara e la gestione dei conflitti interni come una priorità hanno portato a un fallimento collettivo. La politica delle faide interne, della gestione opportunistica e della ricerca di soluzioni a breve termine, ha avuto come unica conseguenza una paralisi che ha estromesso i cittadini dai benefici di un’amministrazione stabile e responsabile.
Un centrosinistra che, purtroppo, ha perso la sua capacità di governare con lungimiranza, si è piegato agli interessi di partito e ha anteposto la gestione del potere alla risoluzione dei problemi concreti. L’analisi politica non può ignorare queste evidenti carenze e la responsabilità di chi ha guidato la Provincia in questi ultimi anni.

La Soluzione: Un Cambio di Rotta Urgente
L’esito di ieri non è che la certificazione di un fallimento che si è consumato lentamente, giorno dopo giorno, e che oggi ha reso la Provincia di Foggia paralizzata. Ma non tutto è perduto. Se davvero Giuseppe Nobiletti ha a cuore il futuro della provincia, deve dimostrare di essere capace di mettersi di trovare una soluzione insieme a Piemontese e Cusmai e le liste civiche , se eventualmente questo non riuscisse, allora fare un passo indietro e prendere atto che la sua amministrazione ha fallito. Questi sarebbero i primi passi da fare verso una vera ripresa.
La soluzione, però, non risiede solo nelle dimissioni del Presidente. La provincia ha bisogno di un rinnovato senso di responsabilità, che deve partire dalla politica stessa. Le forze politiche, tutte, devono ritrovare la capacità di dialogare e di lavorare insieme per un progetto condiviso. Non è più il tempo delle alleanze di convenienza, ma delle politiche concrete che guardino al benessere del territorio e dei suoi cittadini.
La Necessità di una Visone Condivisa per il Futuro
La paralisi che stiamo vivendo oggi non può durare a lungo. Le prossime settimane saranno decisive: o la politica trova la forza di mettersi insieme e rimettersi in gioco per il bene della Capitanata, o il fallimento di questa esperienza avrà ripercussioni irreversibili per lo sviluppo del territorio.
C’è ancora speranza per la provincia di Foggia, ma è necessario che chiunque si faccia avanti per guidare il territorio lo faccia con una visione chiara, mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini del territorio e non le logiche di potere e di interessi personali. Solo così si potrà sperare in un futuro migliore per la Capitanata.

