Lecce:Allerta West Nile in Salento primo caso accertato,la ASL invita alla massima attenzione contro le zanzare
LECCE – 1 agosto 2025 — Un primo caso di infezione da virus West Nile è stato ufficialmente accertato in provincia di Lecce, riaccendendo l’attenzione pubblica su una minaccia sanitaria troppo spesso sottovalutata. Il contagio riguarda un uomo di 46 anni, donatore abituale di sangue, che si era recato questa mattina presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” per una donazione. L’infezione è stata rilevata grazie al test obbligatorio NAT (Nucleic Acid Test), che ha evidenziato la presenza del virus nel sangue.
L’uomo, fortunatamente, è asintomatico e in buone condizioni: è già tornato a casa, mentre i suoi familiari verranno monitorati nelle prossime ore per escludere ulteriori casi di trasmissione.
La pericolosità del virus e il rischio trasfusionale
Il West Nile Virus è una zoonosi virale trasmessa principalmente attraverso le punture di zanzare infette. Può essere pericolosa soprattutto per le persone anziane, immunodepresse o con patologie pregresse. Il fatto che il primo caso sia stato rilevato in un donatore di sangue rende il quadro particolarmente delicato, poiché evidenzia il rischio – scongiurato grazie ai protocolli di sicurezza – di un’eventuale trasmissione tramite trasfusione.
La ASL di Lecce, in una nota ufficiale, ha confermato che la donazione non è stata effettuata e ha rassicurato la popolazione sottolineando l’efficacia del sistema di sorveglianza sanitaria attivato nei centri trasfusionali:
“Grazie all’esecuzione sistematica del NAT test, ogni singola sacca di sangue viene controllata e resa sicura. È proprio questo test, in grado di individuare frammenti di materiale genetico virale (DNA o RNA), ad aver permesso di individuare l’infezione in tempo reale.”
Sorveglianza aumentata su animali e insetti
Oltre al monitoraggio sanitario umano, prosegue anche l’attività dei Servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione, che intensificano i controlli su animali selvatici e da cortile, possibili serbatoi del virus, e sugli insetti vettori. Parallelamente, è stata rafforzata la campagna di sorveglianza entomologica per tenere sotto controllo la diffusione delle zanzare infette.
Le raccomandazioni per la cittadinanza
Pur ribadendo che la situazione è “sotto controllo”, la ASL invita la popolazione a non abbassare la guardia e a seguire scrupolosamente le norme di prevenzione:
Usare repellenti contro le zanzare;
Indossare abiti coprenti, soprattutto all’aperto all’alba e al tramonto;
Installare zanzariere alle finestre;
Evitare i ristagni d’acqua: svuotare frequentemente sottovasi, secchi e ciotole per animali;
Riporre in verticale le piscinette da giardino quando non utilizzate.
Un campanello d’allarme per l’estate salentina
Il caso confermato a Lecce rappresenta un segnale d’allerta, non solo per la sanità pubblica ma per tutta la comunità. La diffusione del West Nile è favorita dalle condizioni climatiche estive e dalla proliferazione di zanzare. L’invito è a considerare la prevenzione un dovere civico, a tutela della propria salute e di quella collettiva.
La ASL continuerà a monitorare la situazione, ma il comportamento responsabile dei cittadini sarà decisivo per contenere il rischio.

