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Foggia:Dona 20 mila euro per i piccoli pazienti di Pediatria del Policlinico Foggia

Un’aula speciale, pensata per i bambini e i ragazzi ricoverati nel reparto di Pediatria universitaria del Policlinico Foggia, sarà allestita dopo l’estate.

Uno  spazio   attrezzato  non   solo  per  studiare,  ma   anche   per  distrarsi, immaginare, mantenere un contatto con la propria quotidianità e – perché no – tornare un po’ a sentirsi bambini, nonostante tutto.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, ​Raffaele Piemontese, e il presidente di Confagricoltura   Foggia   e   componente   della   Giunta   nazionale,  ​ Filippo Schiavone,   in   coordinamento   con   il   commissario   straordinario   del Policlinico Foggia, Giuseppe Pasqualone, e il direttore della   Pediatria universitaria, Angelo Campanozzi. Stamattina  Schiavone  ha ufficializzato la donazione  di ventimila euro, messi a disposizione da “Senior – L’Età della Saggezza Onlus”, l’organismo solidale del sistema Confagricoltura, che da anni sostiene iniziative di valore sociale e sanitario in tutta Italia.

Una sinergia concreta tra istituzioni, sanità pubblica e mondo dell’impresa agricola, che ha trovato nella sensibilità dell’associazione di categoria provinciale un punto di forza fondamentale per far nascere questa bella idea. Il progetto ha un obiettivo semplice e potente: migliorare la vita dei piccoli degenti che affrontano ricoveri lunghi e delicati, offrendo loro un ambiente più umano,accogliente e stimolante.

L’aula sarà attrezzata con banchi, materiali didattici, strumenti tecnologici e spazi flessibili per le attività educative e ricreative.

“Quando i bambini sono ricoverati si ferma un tempo che non dovrebbe essere passato in un letto d’ospedale — ha detto Piemontese —. Per questo la Regione Puglia ha sostenuto con convinzione questo progetto, accompagnando la volontà di Confagricoltura e spingendo perché un’aula dove studiare, giocare e mantenere un legame con la vita di tutti i giorni si inserisca  in  un  generale   miglioramento  degli   spazi  di  Pediatria:   è  un piccolo grande gesto che restituisce umanità alla sanità ed è il risultato di una bella collaborazione tra istituzioni pubbliche e mondo dell’impresa”. La Onlus Senior – L’età della Saggezza, costituita nel 2007 come ente del Terzo Settore, opera grazie a donazioni private e al contributo del 5 per mille,   con   l’obiettivo   di   sostenere   le   persone   fragili   e   promuovere condizioni di salute, cultura e benessere in tutto il Paese. Il progetto foggiano si inserisce in questo solco, e rappresenta un segno concreto di attenzione e umanità.

“Il mondo agricolo non è solo produzione e impresa, ma anche attenzione al sociale, vicinanza al territorio, partecipazione alla vita della comunità”, ha  detto Schiavone  sottolineando  che “come  Confagricoltura   abbiamo scelto   di   metterci   a   disposizione   per   realizzare   qualcosa   di   concreto, qualcosa che migliorasse, anche solo un po’, la vita dei bambini ricoverati: grazie alla sensibilità della Onlus ‘Senior – L’Età della Saggezza’, e al dialogo  costruttivo  con  la   Regione   e  Policlinico,   questo  progetto   oggi prende   forma.   È   il   nostro   modo   di   dimostrare,   come   Giunta   di Confagricoltura Foggia, che ci siamo, e che vogliamo restituire valore al nostro territorio”.

“Una struttura sanitaria non è fatta solo di reparti e apparecchiature, ma anche e soprattutto di spazi di umanità”, ha sottolineato Pasqualone che ha ringraziato “la Regione Puglia, Confagricoltura e la Onlus ‘Senior – L’Età della Saggezza’ per aver pensato a un progetto che migliora la qualità della   nostra   assistenza   e   ci   ricorda   che   anche   in   ospedale   si   può continuare a vivere,crescere e sperare”.

“Chi si prende cura dei bambini ha il dovere di prendersi cura anche della loro infanzia — ha aggiunto il professor Campanozzi—: con questo nuovo spazio, allestito all’interno del reparto, vogliamo offrire ai nostri piccoli pazienti   un   ambiente   in   cui   possano   continuare   a   sentirsi   se   stessi,mantenere vivo il legame con la scuola, con i giochi, con le relazioni e con la loro quotidianità di bambini”.

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