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Foggia:Crisi nel PSI cittadino,si dimettono Riccardo e Stefania Rignanese, rottura sulla linea del bilancio comunale

Foggia – Si apre una nuova fase di instabilità nel Partito Socialista Italiano di Foggia, dove, al termine di una riunione tesa e dai toni accesi tenutasi il 28 luglio, sono arrivate le dimissioni irrevocabili del vicesegretario provinciale Riccardo Rignanese e della consigliera comunale Stefania Rignanese. Un gesto clamoroso, che sancisce una spaccatura profonda all’interno della segreteria provinciale, proprio alla vigilia della discussione sul bilancio comunale 2025, in programma il prossimo 30 luglio.

Il nodo del contendere è stata la decisione della segreteria PSI di non votare a favore del bilancio, nonostante per la prima volta dopo anni il documento economico del Comune si presenti con le poste in attivo. Una condizione definita “storica” da più voci all’interno del partito, che avrebbero preferito dare un segnale di responsabilità e pragmatismo sostenendo l’approvazione del bilancio.

Tra questi, in particolare, Stefania Rignanese, che ha espresso apertamente il proprio dissenso rispetto alla linea dura imposta dalla segreteria. Secondo la consigliera, un voto contrario avrebbe significato un allineamento con posizioni meramente oppositive e non costruttive, in contrasto con l’impegno assunto nei confronti della cittadinanza.

La linea ufficiale però non è cambiata. La maggioranza della segreteria ha ribadito la volontà di non sostenere il documento, scelta che ha portato alla rottura immediata con l’area Rignanese. Le dimissioni del vicesegretario e della consigliera sono state formalizzate in seduta, con parole pesanti che hanno lasciato intendere una frattura politica non più sanabile.

L’uscita di Stefania Rignanese dal PSI rappresenta un duro colpo per il gruppo consiliare socialista, che ora perde uno dei suoi elementi più rappresentativi. Eletta inizialmente tra i banchi dell’opposizione con il movimento civico legato a Nunzio Angiola, Rignanese aveva successivamente aderito alla maggioranza, contribuendo al rafforzamento della presenza socialista in consiglio comunale. Ora, a rappresentare il partito resta il solo Mino Di Chiara, definito dai più come “il superstite” in un gruppo che appare sempre più indebolito.

La vicenda rischia di avere ripercussioni ben più ampie all’interno del PSI foggiano, da tempo attraversato da tensioni interne mai completamente ricomposte. Le dimissioni dei Rignanese non sono soltanto un fatto personale o amministrativo: segnano un passaggio politico che potrebbe innescare nuove dinamiche sia in consiglio comunale sia nella segreteria provinciale del partito.

Nei prossimi giorni si attendono reazioni ufficiali da parte dei vertici regionali e nazionali del PSI, mentre all’interno della base socialista monta la preoccupazione per una crisi che rischia di lasciare il partito fuori dai giochi decisivi per il governo della città.

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