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Puglia:Petruzzelli, nomine quasi concluse il nodo Emiliano resta sul tavolo dell’ANAC Ora tocca al sindaco Leccese scegliere il nuovo sovrintendente

Il mosaico delle nomine al Teatro Petruzzelli si va completando, ma non senza ombre e interrogativi. Il Ministero della Cultura ha formalizzato le proprie designazioni all’interno del Consiglio di amministrazione della Fondazione lirico-sinfonica, chiudendo così la partita di sua competenza. Tuttavia, resta in sospeso – e non senza polemiche – la nomina da parte della Regione Puglia, che ha indicato come consigliere il presidente Michele Emiliano.

Una scelta che rischia però di essere invalidata. Sul tavolo, infatti, c’è il parere – ancora atteso – dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che dovrà esprimersi sulla possibile incompatibilità e inconferibilità dell’incarico. In altre parole, potrebbe essere in contrasto con le normative vigenti che vietano a soggetti titolari di incarichi politici di accedere a ruoli di gestione o controllo in enti pubblici o partecipati. Una valutazione che, se negativa, costringerebbe la Regione a tornare sui propri passi.

Una questione politica (e non solo)
La nomina di Emiliano al CdA del Petruzzelli ha suscitato perplessità sin dal primo momento, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra esponenti politici e giuristi. Il rischio, secondo molti, è quello di un’eccessiva concentrazione di potere in capo a una figura istituzionale già molto presente nello scenario pubblico pugliese. A questo si aggiunge il tema – più tecnico ma non meno rilevante – del rispetto delle normative anticorruzione, che proprio l’ANAC è chiamata a far rispettare.

Il sindaco Leccese al bivio
Nel frattempo, mentre l’attenzione resta puntata sulla decisione dell’ANAC, la responsabilità più imminente ricade ora sul sindaco di Bari, Vito Leccese, a cui spetta la nomina del nuovo sovrintendente del Teatro Petruzzelli. Si tratta di una figura cruciale, che guiderà artisticamente e amministrativamente l’ente nei prossimi anni, in una fase di rilancio post-pandemia e in un contesto competitivo sempre più agguerrito.

Leccese, recentemente insediatosi a Palazzo di Città, si trova così di fronte alla sua prima vera prova di equilibrio politico e culturale. Dovrà scegliere un nome che unisca competenza e visione, ma anche che rispetti criteri di trasparenza e indipendenza, evitando scelte dettate da logiche di spartizione o di fedeltà politica.


Il Petruzzelli, simbolo culturale e identitario della città di Bari, non può permettersi opacità nelle sue nomine. Se da un lato il Ministero ha fatto la sua parte, dall’altro resta in sospeso il nodo Emiliano, che rischia di aprire un nuovo fronte giuridico e istituzionale. E mentre si attende il verdetto dell’ANAC, il futuro della governance del teatro passa ora nelle mani del sindaco Leccese. La scelta del nuovo sovrintendente sarà non solo una decisione strategica, ma anche un segnale politico chiaro: se prevarrà la linea della trasparenza e della competenza, o se il Petruzzelli resterà ancora terreno di contesa tra poteri.

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