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Foggia:Toni duri in consiglio la battaglia sul Piano Urbanistico Generale continua


Foggia, 18 luglio 2025 – La discussione sul Piano Urbanistico Generale (PUG) di Foggia si fa sempre più tesa, con toni durissimi provenienti dall’opposizione. Nonostante l’approvazione delle linee guida da parte del Pd e del M5S, le accuse di incompetenza e propaganda politica si moltiplicano, mettendo in luce un profondo malcontento verso l’operato della giunta Episcopo-Galasso.

La recente schermaglia tra le forze politiche sulla gestione del PUG è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di rinvii e polemiche, che hanno caratterizzato la pianificazione urbanistica della città. Il PUG, che doveva essere approvato circa un anno e mezzo fa, è diventato una delle principali battaglie politiche in vista delle prossime elezioni regionali. La mozione che ha portato all’approvazione delle linee guida, però, ha fatto discutere, con molti che considerano l’atto come tardivo e privo di concretezza.

Il dibattito sul ritardo: un anno e mezzo perso
Il 6 luglio 2024, l’assessore all’urbanistica, Raffaele Galasso, aveva ammesso che il Piano era praticamente pronto. Eppure, dopo un anno e mezzo di stallo, le linee guida sono state presentate in aula con un bel po’ di ritardo. Come sottolineano i consiglieri di opposizione, da Giuseppe Mainiero a Angelo Angioia, il PUG è arrivato troppo tardi, quando ormai la città aveva già perso mesi preziosi.

“In sostanza, questo piano doveva essere pronto un anno e mezzo fa”, affermano i consiglieri, ricordando che il documento era già pronto nel 2024. “Non c’è nulla di cui vantarsi, si tratta di un atto preliminare che arriverà con enorme ritardo e senza certezze sui tempi di completamento”, aggiungono. L’impressione generale, quindi, è che la giunta abbia impiegato troppo tempo a produrre un documento incompleto che potrebbe non essere finalizzato prima della prossima consiliatura, lasciando Foggia nel limbo.

Il Piano Casa e l’Urban Center: promesse mai mantenute
Non si ferma però la critica sul piano urbanistico: secondo l’opposizione, ci sono altri ritardi clamorosi di cui nessuno sembra parlare. In particolare, viene sottolineato che l’Urban Center, strumento fondamentale per coinvolgere la cittadinanza e creare una partecipazione attiva, non è stato ancora attivato. Lo stesso vale per il tanto annunciato Piano Casa regionale, che non ha avuto alcun seguito concreto.

“Foggia non ha bisogno di propaganda politica, ma di atti concreti e certezze nei tempi. Pd e M5S non sono in grado di dare risposte vere”, affermano i consiglieri di opposizione, ribadendo la loro posizione di frustrazione di fronte a ennesimi rinvii.

Le accuse alla delibera di Giunta: “Un pasticcio normativo”
Bruno Longo, consigliere di Fratelli d’Italia, è tra quelli che non ha esitato a lanciare accuse dirette alla Giunta Episcopo-Galasso dopo aver esaminato la delibera di Giunta che ha sancito il passo successivo del Piano Urbanistico. Secondo Longo, il documento sarebbe fondato su premesse legislative false e vuoti normativi evidenti. Inoltre, Longo contesta l’errore contenuto nella premessa dell’atto, dove si attribuirebbe erroneamente alla Giunta la competenza in materia di pianificazione urbanistica, una competenza che, a detta di Longo, spetta esclusivamente al Consiglio Comunale.

“Cosa si vuole nascondere in un tema così delicato come la pianificazione del territorio?”, si chiede Longo, accusando la Giunta di voler evitare il confronto pubblico e di manipolare la realtà normativa per sfuggire a un serio dibattito in Consiglio.

Il rischio di incostituzionalità e la fretta di approvare
Secondo Longo, il tentativo di giustificare il documento richiamando la Legge Regionale 34/2023 sarebbe un errore che, oltre a presentare dubbi di legittimità, potrebbe essere facilmente impugnato in sede giudiziaria. La L.R. 34/2023, infatti, non sarebbe applicabile a procedimenti già avviati in passato, creando quello che Longo definisce un “pasticcio amministrativo” che potrebbe avere ripercussioni legali serie.

Il Pd, con Raffaele Piemontese, non sfugge dalle critiche. Secondo l’opposizione, il partito di governo sta cercando di sfruttare il PUG come un semplice strumento di propaganda elettorale. “Il Pd propone un elenco di opere che sembrano interventi concreti, ma in realtà sono semplici previsioni prive di progettazione, finanziamenti e tempistiche certe”, accusa l’opposizione, mettendo in luce l’assenza di progetti concreti.

Il passo successivo: un incontro con il Prefetto
Infine, Fratelli d’Italia ha annunciato che chiederà un incontro formale con il Prefetto per discutere le problematiche legate alla delibera di Giunta e sollecitare un intervento. “Non escludiamo di rivolgerci a altre istituzioni competenti qualora emergano profili penalmente rilevanti”, ha dichiarato il gruppo di destra, annunciando un ulteriore livello di intervento per tutelare i cittadini di Foggia.

La discussione sul Piano Urbanistico Generale di Foggia è destinata a proseguire, e le forze politiche si preparano a un confronto che, al momento, non sembra avvicinarsi a una soluzione definitiva.
La città di Foggia si trova di nuovo nel limbo. Tra annunci di sviluppo e ritardi burocratici, è difficile per i cittadini comprendere dove finirà questa lunga serie di rinvii. Quel che è certo è che, come sempre, la politica non sembra riuscire a fare passi concreti verso un vero miglioramento del territorio.

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