Foggia: due volti noti della criminalità arrestati con pistola e scooter, l’inseguimento nella città finisce con il sequestro di armi e indumenti da lavoro
Foggia – Un’operazione dei poliziotti della squadra volante ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini con un passato legato alla criminalità organizzata. I protagonisti della vicenda, Leonardo Russo ed Erjon Rameta, entrambi già noti alle forze dell’ordine e ritenuti legati ai clan mafiosi della “Società”, sono stati arrestati in pieno centro, a Foggia, durante una serie di operazioni di controllo e inseguimento che hanno coinvolto anche i carabinieri.
La vicenda ha avuto inizio intorno alle 7 del mattino, quando una pattuglia della polizia ha intercettato uno scooter Yamaha T-Max, che procedeva a velocità sostenuta, con a bordo due uomini. Gli agenti hanno immediatamente tentato di fermare il mezzo con un controllo, ma i due individui, con caschi integrali, guanti e scaldacollo, non hanno dato segno di voler rispettare l’alt imposto.
Il tentativo di fuga e l’inseguimento
Invece di fermarsi, i due malviventi hanno abbandonato lo scooter in via Guido Dorso e si sono diretti verso un edificio di via La Piccirella, dando inizio a un inseguimento a piedi. Le forze dell’ordine, immediatamente intervenute, sono riuscite a circondare l’area con l’aiuto della squadra mobile e dei carabinieri, evitando che i fuggitivi riuscissero a sottrarsi alla cattura.
Nonostante fossero ancora indossando i caschi integrali, i due hanno tentato di nascondersi ai piani superiori dell’edificio, ma uno dei due – ancora non identificato con certezza – ha gettato a terra una pistola Beretta calibro 7.65, con matricola abrasa e 5 colpi nel caricatore, pronta all’uso. La pistola, in ottimo stato di conservazione e appena oliata, rappresenta un ulteriore segno dell’intenzione dei due di compiere un’azione violenta o un agguato.
Il sequestro e l’arresto
Nel corso della perquisizione, gli investigatori hanno sequestrato anche altri oggetti compromettenti. Tra i beni recuperati figurano i caschi, i guanti da lavoro, lo scooter e le chiavi del mezzo, che i fuggitivi avevano lanciato dalla finestra nel tentativo di depistare le indagini e far perdere le tracce.
L’arresto di Russo e Rameta è avvenuto rapidamente, e i due sono ora a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, che sta valutando le accuse di possesso di armi clandestine, resistenza a pubblico ufficiale e fuga. Gli inquirenti stanno approfondendo le modalità con cui i due uomini erano riusciti ad accedere a un’arma con matricola abrasa e a organizzare un’azione del genere in pieno centro città.
Un’altra tessera del puzzle della mafia foggiana
L’arresto di questi due soggetti, entrambi con un passato di attività illecite legate a esplosivi e armi, conferma l’allarme che continua a circondare la criminalità organizzata nel capoluogo dauno. Russo e Rameta sono ritenuti vicini alla “Società”, uno dei principali gruppi mafiosi che da anni tiene sotto scacco diverse aree del territorio foggiano. Il fatto che i due fossero armati e pronti all’azione nel cuore di Foggia dimostra la pericolosità della loro condotta e la determinazione nel proseguire i loro affari illegali.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini di Foggia, ma anche un sentimento di sollievo per l’efficacia delle forze dell’ordine che, nonostante la violenza potenziale della situazione, sono riuscite a fermare tempestivamente i due uomini. La polizia sta ora lavorando per fare luce su eventuali altre complicità e su quale fosse il loro obiettivo, mentre l’attenzione resta alta sulla lotta alla criminalità organizzata nella provincia.
Le indagini proseguono, ma questo arresto segna un altro passo importante nella battaglia contro la mafia foggiana, una realtà che continua a minacciare la sicurezza e la serenità della comunità.

