AttualitàPoliticaSan Severo(FG)

San Severo(FG):Caos in Comune tra nomine discutibili, tensioni interne e assenza di visione politica

Oramai l’amministrazione comunale di San Severo, guidata dal sindaco Colangelo, sembra navigare a vista, tra rimpasti, scelte poco trasparenti e una crescente sfiducia generale. In poco più di un anno, abbiamo assistito a un susseguirsi di decisioni che hanno fatto discutere la città e lasciato disorientati cittadini, partiti e osservatori politici.

Tutto è iniziato con le prime nomine, presentate come il simbolo di una nuova fase amministrativa, ma subito smentite dai fatti. L’assessore al Bilancio, Mario Marchese, è stato rimosso dopo poche settimane. Un episodio già grave di per sé, ma che ha assunto toni ancora più inquietanti quando lo stesso Marchese, subito dopo, ha denunciato di aver ricevuto minacce.

A seguire, un’altra sostituzione: un assessore viene fatto dimettere per lasciare spazio a un altro. Poi il colpo di scena più clamoroso: Alessandra Spada viene costretta a dimettersi da presidente del Consiglio comunale, sostituito da Rosa Caposiena, Forza Italia,in totale disaccordo con il partito di appartenenza. Nonostante le proteste dei colleghi di partito e del del coordinatore provinciale e consigliere regionale Paolo Dell’Erba – il quale ha dichiarato che “le scelte non condivise non servono a nulla, bisogna rispettare i ruoli” – tutto è rimasto invariato, ignorando ogni richiamo al rispetto delle dinamiche democratiche e partitiche.

Dopo mesi di immobilismo e confusione amministrativa, arriva le nomine a completamento della Giunta comunale. Ma le nuove nomine non sembrano rassicurare nessuno. Il dott. Franco Walter D’Antuono (Urbanistica) e il sig. Carmine Esposto (Bilancio), entrambi esterni al Consiglio comunale, sono stati designati assessori, pur non possedendo competenze tecnico-amministrative di particolare rilievo. Più che un rilancio, appare come l’ennesimo compromesso interno che rischia di aggravare il clima di incertezza.

Ma il fatto più grave è l’ingresso in Giunta del padre di una consigliera comunale in carica. Una scelta che non ha alcuna logica politica né amministrativa, e che sa di familismo, più che di meritocrazia o trasparenza.

Tutto questo conferma un’amara verità: l’attuale amministrazione manca totalmente di una visione strategica, si muove secondo logiche di potere e sopravvivenza interna.Abbiamo interpellato i partiti FDI ha dichiarato di aver lasciato ai locali la gestione.Forza Italia non si esprime .La Lega non rilascia dichiarazioni perché non condivide la gestione del Comune. In sostanza i partiti hanno abdicato al proprio ruolo, lasciando alla Colangelo la gestione in solitaria… o forse nelle mani di alcuni dirigenti comunali che dettano realmente l’agenda.

In definitiva, la sensazione diffusa è quella di un’amministrazione che arranca a destra e a sinistra senza una direzione chiara, incapace di dare risposte concrete ai problemi della città. E mentre i cittadini attendono segnali di buon governo, la politica locale resta intrappolata nei suoi giochi di potere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *