Puglia: Astensionismo in crescita,il vero avversario è l’indifferenza
Oltre al confronto tra candidati e alle dispute interne ai partiti, il vero avversario delle prossime elezioni regionali potrebbe essere l’astensionismo. Negli ultimi anni, anche in Puglia, la partecipazione al voto ha subito un calo costante. Elezione dopo elezione, si rafforza il sentimento di sfiducia verso la politica e le sue istituzioni.
Le ultime tornate amministrative hanno visto una partecipazione inferiore al 50% in molti comuni pugliesi. Un dato che dovrebbe far riflettere profondamente chi si candida a governare la regione. La politica sembra non riuscire più a parlare con le persone, soprattutto con i giovani, i precari, i disoccupati, ma anche con quella fascia di cittadini che si sente abbandonata, tradita, presa in giro.
Non si tratta più solo di disinteresse: è disillusione. La sensazione diffusa è che votare non cambi nulla, che i problemi restino comunque gli stessi: lavoro che non c’è, sanità in affanno, infrastrutture lente, opportunità rare.
Il rischio è che alle elezioni regionali si giochi una partita tra pochi, in un’arena dove a contendersi il potere siano sempre le stesse figure, mentre una fetta sempre più ampia di popolazione resta a guardare, o peggio, si ritira completamente.
serve un patto nuovo con i cittadini
Per evitare che la Puglia si ritrovi con un governo eletto da una minoranza dei suoi abitanti, è fondamentale ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. E questo può avvenire solo attraverso azioni concrete, non più solo parole.
Serve una politica che ascolti davvero, che non torni a cercare la gente solo sotto elezioni. Serve una classe dirigente che smetta di parlare per slogan e cominci a fare ciò che promette, a prescindere dal calendario elettorale.
Antonio Decaro ha davanti a sé una sfida importante, ma anche una responsabilità grande: dimostrare che si può ancora credere in una politica fatta bene. A patto, però, che sappia includere, rinnovare, unire.
Le regionali si avvicinano. I giochi sono aperti. Ma la vera sfida non sarà solo vincere: sarà riavvicinare la Puglia alla politica. E ridare senso a quel gesto semplice, ma potente, che è andare a votare.

