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Roma:Geronimo La Russa è il nuovo Presidente dell’ACI (2025–2029)

Roma, 10 luglio 2025 – L’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha scelto con larga maggioranza—oltre il 78 % dei 2.112 voti—Geronimo La Russa come 19° Presidente per il quadriennio 2025/2029
Chi è e cosa rappresenta
Data e luogo di nascita: Milano, 2 aprile 1980
Formazione e professione: avvocato, sposato e padre di due figlie.
Carriera in ACI:
Presidente dell’Automobile Club Milano, uno dei più importanti in Italia.
In precedenza, Vice Presidente nazionale dell’ACI.
Fondatore di ACI Storico, appassionato di motori e sport automobilistici.
La presidenza era vacante dopo la decadenza di Angelo Sticchi Damiani (che ha ricoperto quattro mandati) e la successiva gestione commissariale affidata al Generale Del Sette
L’Assemblea ha scelto di tornare al voto, segnalandolo come momento importante di rinnovamento e democrazia interna .

Le prime parole da Presidente
Al momento dell’elezione La Russa ha dichiarato:

«È per me un grande onore essere stato eletto a guidare l’ACI, un’Istituzione che rappresenta un patrimonio per il Paese… Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso, che parte da lontano e guarda al futuro. Lavorerò con spirito di servizio, ascolto e determinazione…»
Le sfide e le priorità per il quadriennio
Secondo i commenti dei media, tra i dossier più rilevanti che affronterà vi sono:

L’aggiornamento dell’Autodromo di Monza per mantenere il Gran Premio d’Italia F1 ai più alti standard.
Il possibile rientro di Imola nel calendario mondiale di Formula 1, in accordo con Liberty
Un equilibrio tra motori, territorio e sport
Geronimo La Russa unisce esperienza professionale, passione per la mobilità e posizioni strategiche all’interno dell’ACI. La sua elezione indica una volontà di consolidare e innovare il ruolo dell’ente—dal servizio all’automobilista, fino all’impegno nel motorsport. Il forte consenso ottenuto testimonia una fiducia trasversale tra i soci, premiando un percorso all’insegna del dialogo.

Con una permanenza prevista fino al 31 dicembre 2028, La Russa avrà l’opportunità di incidere concretamente sugli scenari della mobilità italiana: innovazione tecnologica, sostenibilità, tutela del patrimonio motoristico e sinergia con le istituzioni cittadine e regionali.

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