Manfredonia(FG): Disastro ambientale mare vietato per la rottura della fogna
Un vero e proprio disastro ambientale colpisce Manfredonia nel cuore della stagione estiva. A seguito della rottura della rete fognaria, si è verificata una massiccia fuoriuscita di liquami che ha compromesso la balneabilità di ampi tratti di costa, in particolare il litorale di Siponto, la spiaggia del Castello e la scogliera dell’Acqua di Cristo.
Il sindaco Domenico La Marca, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, è stato costretto a firmare un’ordinanza urgente che dichiara temporaneamente inagibile il tratto di mare compreso tra il molo di levante e il molo del porto industriale. La decisione, inevitabile per motivi di tutela della salute pubblica, arriva come un durissimo colpo alla già fragile economia turistica locale.
Un danno incalcolabile per l’estate manfredoniana
L’ordinanza non lascia spazio a interpretazioni: niente bagni, né attività in mare nei tratti indicati fino a nuova comunicazione. A risentirne non sono solo i turisti, ma anche gli operatori del settore balneare, i ristoratori, i commercianti e tutto l’indotto economico legato alla stagione estiva.
La spiaggia del Castello, uno dei simboli della città, così come la scogliera dell’Acqua di Cristo, molto frequentata anche dai residenti, sono ora zone interdette alla balneazione a causa della contaminazione delle acque. La presenza di scarichi fognari in mare rappresenta un pericolo concreto per la salute: infezioni cutanee, problemi gastrointestinali e inquinamento ambientale sono i principali rischi.
Cosa comporta l’ordinanza del sindaco?
L’ordinanza firmata dal sindaco ha effetto immediato e ha valore legale. Chiunque violi il divieto di balneazione può incorrere in sanzioni amministrative. L’interdizione resterà in vigore fino a quando le analisi dell’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) non certificheranno il ritorno alla normalità e alla salubrità delle acque.
Nel frattempo, i tecnici sono al lavoro per riparare il guasto alla rete fognaria e limitare i danni. Ma i tempi di intervento, uniti alle conseguenze sull’immagine della città, rischiano di compromettere definitivamente la stagione turistica 2025.
Serve una risposta rapida e strutturale
I cittadini e le associazioni ambientaliste chiedono chiarezza sulle responsabilità e interventi strutturali per evitare il ripetersi di simili emergenze. Manfredonia, con la sua costa e il suo patrimonio naturale, non può permettersi un simile sfregio proprio nei mesi in cui dovrebbe brillare per accoglienza e bellezza.
In attesa di sviluppi, resta l’amarezza di una comunità che, ancora una volta, si trova a pagare il prezzo di inefficienze e mancanza di prevenzione.

