Manfredonia(FG):Sotto assedio escalation criminale scuote la città
Una notte di paura, sei veicoli incendiati, residenti sconvolti. La città chiede aiuto allo Stato.

Manfredonia (FG) – La tranquillità della città costiera è stata nuovamente spezzata da una notte di terrore. Sei veicoli sono andati in fiamme in due distinti episodi incendiari avvenuti in aree nevralgiche del centro urbano. Quattro auto sono state date alle fiamme in viale Giuseppe Di Vittorio, a pochi metri dal Commissariato di Polizia, questo fa capire che non hanno paura dello Stato, mentre altre due sono state colpite in via delle Antiche Mura. Le fiamme, violente e rapide, hanno minacciato abitazioni, danneggiato alberi e spazi pubblici, provocando momenti di forte tensione tra i residenti.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo e ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma il bilancio resta pesante: danni materiali ingenti, pericolo per la sicurezza pubblica e impatto ambientale.

Vecchie ombre o nuove leve criminali?
Gli atti criminosi che si stanno susseguendo da settimane – tra incendi dolosi, danneggiamenti e intimidazioni – alimentano un timore crescente: Manfredonia sta forse vivendo una nuova fase di recrudescenza criminale. Per molti cittadini, si tratterebbe degli strascichi della criminalità del passato che riaffiorano, mentre altri parlano apertamente di “nuove leve”, giovani elementi della malavita intenzionati a prendere il controllo del territorio con gesti plateali e dimostrativi.

La scelta di colpire a pochi metri dal Commissariato di Polizia lancia un messaggio inquietante: chi ha agito non teme lo Stato, anzi sembra volerlo sfidare apertamente.
La denuncia del consigliere Marasco: “Serve un vertice urgente per la sicurezza”
A farsi portavoce dell’indignazione e della preoccupazione della cittadinanza è il consigliere comunale Giuseppe Marasco, capogruppo e referente degli Ispettori Ambientali Territoriali CIVILIS. In un accorato post sui social, ha lanciato l’allarme:

“Quanto avvenuto davanti al Fanky Bar è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Serve un vertice urgente per l’ordine pubblico e un immediato rafforzamento delle forze dell’ordine a presidio della città. Manfredonia non può essere lasciata sola.”
Secondo Marasco, l’escalation degli episodi violenti sta minando la coesione sociale ed economica del territorio: “I cittadini sono esasperati. La sicurezza è un diritto, non un lusso.”

Le indagini: azioni coordinate o singoli episodi?
Le autorità stanno indagando per comprendere se gli incendi siano frutto di un’azione criminale organizzata o episodi isolati. La coincidenza temporale e la vicinanza simbolica al Commissariato alimentano però l’ipotesi di un atto deliberatamente provocatorio.
Nel frattempo, la paura cresce. I cittadini chiedono risposte, verità e soprattutto protezione. Chiedono che la città non venga nuovamente lasciata sola a fronteggiare un nemico che si muove nell’ombra, ma con effetti ben visibili e devastanti.
Manfredonia oggi non chiede solo giustizia: chiede presenza, controllo e speranza. Perché la criminalità, vecchia o nuova che sia, non deve avere il sopravvento.

