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Bari :Blitz delle “Iene” nella “via delle orecchiette” le foto virali che scuotono tradizione e istituzioni

Bari, 28 giugno 2025 – Un nuovo blitz del programma televisivo “Le Iene” ha messo nuovamente sotto i riflettori la storica “via delle orecchiette” di Bari Vecchia, nel cuore del quartiere Arco Basso. Il servizio, ancora non andato in onda ma già anticipato da un video diventato virale sui social, mostra una scena emblematica: una donna corre trafelata verso una collega gridando «Franca! Togli tutto che ci sono Le Iene!». Un avvertimento concitato che ha innescato un’ondata di polemiche e riflessioni sulla presunta genuinità delle celebri orecchiette baresi.

Secondo quanto documentato, diverse pastaie della zona avrebbero abbandonato i loro banchetti all’arrivo della troupe televisiva, tentando di evitare le riprese. Le immagini mostrano anche cassonetti stracolmi di confezioni di orecchiette industriali, alimentando sospetti già emersi in passato su una possibile frode alimentare ai danni di turisti e consumatori.

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Le accuse di Campolo: «Un sistema massolobbista»
A intervenire duramente sulla vicenda è Gaetano Campolo, CEO di Home Restaurant Hotel, da anni impegnato nella lotta per la regolamentazione trasparente della ristorazione domestica. Campolo non usa mezzi termini, definendo ciò che sta emergendo a Bari come l’espressione di un «sistema massolobbista di stampo mafioso».

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«È sconcertante quanto sta accadendo», ha dichiarato. «I cassonetti pieni di orecchiette industriali non sono solo prova di un’ingannevole messa in scena folkloristica, ma anche il simbolo di una strafottenza generalizzata, tollerata da un’amministrazione comunale che sta imbarazzando l’intero Paese».

Campolo accusa apertamente le istituzioni e alcune lobby di settore di ostacolare chi, come gli operatori dell’Home Restaurant, opera in modo trasparente ma senza i canali convenzionali del grande commercio.

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Censura e doppio standard
Il CEO ha poi ricordato un episodio emblematico che, secondo lui, testimonia la disparità di trattamento: «Nel novembre 2024 fummo contattati da Mi Manda Rai Tre per un intervento in trasmissione, ma all’ultimo momento fummo tagliati per dare spazio solo a Fipe e Confcommercio».

Una situazione che, per Campolo, si è aggravata con la pubblicazione di titoli ritenuti fuorvianti, come quello apparso su ANSA a dicembre 2024: “Home Restaurant, multata la Regina delle Orecchiette”, un titolo che – a suo avviso – ha contribuito a screditare l’intero movimento dell’home dining in favore di interessi consolidati.

Tradizione o marketing?
Il servizio de Le Iene, ancora prima della messa in onda ufficiale, sta già generando un acceso dibattito. La via delle orecchiette, considerata da molti un simbolo autentico della cultura gastronomica pugliese, rischia ora di trasformarsi in emblema di un folklore costruito, dove la tradizione artigianale lascia spazio a logiche commerciali poco trasparenti.

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Mentre si attende la risposta delle autorità locali e delle associazioni di categoria, il caso solleva domande più ampie: quanto c’è di autentico nelle esperienze enogastronomiche offerte ai turisti? E chi tutela davvero la qualità e la verità dei prodotti italiani?

Nel frattempo, il video corre sui social, le polemiche si infiammano e la “Regina delle Orecchiette” diventa, suo malgrado, il simbolo di una battaglia molto più grande tra piccole tradizioni e grandi interessi.

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