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San Severo(FG):La sosta diventa digitale (ma a caro prezzo) Attivato un servizio APP,ma i cittadini si chiedono a chi giovi davvero

SAN SEVERO – Con un comunicato congiunto, la sindaca Lidya Colangelo, l’assessore alla Viabilità Rosario di Scioscio e il Comandante della Polizia Locale Marco d’Antuoni hanno annunciato l’attivazione del servizio di pagamento online EasyPark per le aree di sosta a pagamento nel centro abitato. Il tono del comunicato lascia intendere che si tratti di un’innovazione utile e senza costi aggiuntivi per i cittadini, ma una lettura attenta svela una realtà ben diversa.

Infatti, lo stesso comunicato chiarisce che agli automobilisti abbonati a EasyPark non saranno addebitate commissioni, ma per tutti gli altri l’utilizzo dell’app comporterà un sovrapprezzo del 15% sull’importo della sosta, con una commissione minima di € 0,29 e un massimo di € 1,90. Il costo viene mostrato solo al momento del pagamento. Un dettaglio tutt’altro che secondario, soprattutto in un periodo in cui i cittadini affrontano quotidianamente il peso del caro-vita e dei rincari.

Ma il nodo centrale non è solo economico. È di visione amministrativa. In molti si domandano: che fine ha fatto il servizio di sosta a pagamento come volano occupazionale e risorsa per il Comune?
Abbiamo raccolto la testimonianza di un ex funzionario coinvolto nella fase iniziale del progetto, che ricorda come, in origine, il servizio fosse partito con serietà e investimenti: “furono selezionati 48 ausiliari del traffico, di cui 33 assunti stabilmente, con formazione garantita e un impiego dignitoso.

Una sinergia tra forze dell’ordine, Prefettura e Procura permise di creare un modello virtuoso di gestione della sosta: utile per le casse comunali, ma soprattutto capace di generare lavoro locale, fornire presenza sul territorio e rendere la città più ordinata e vivibile. Un sistema che, pur partito in sordina, aveva potenzialità importanti.

Oggi, invece, si opta per la delegazione tecnologica a una piattaforma privata, che porta sì una comodità digitale, ma senza creare alcun beneficio reale per la comunità. Anzi, scaricando sui cittadini un ulteriore costo, camuffato da “servizio”.

E qui sta la vera critica che molti sanseveresi muovono all’attuale amministrazione:

dove sono le politiche attive per i giovani? Dove sono i servizi che generano occupazione stabile e miglioramento concreto della vita urbana? Con sempre più ragazzi che lasciano San Severo in cerca di futuro altrove, ci si aspetterebbe una strategia più lungimirante, capace di coniugare tecnologia e inclusione lavorativa.

Questa mossa, invece, dà la sensazione di un’amministrazione che si muove senza direzione, più attenta all’apparenza che ai risultati. Un viaggio amministrativo fatto tanto per muoversi, senza una bussola che punti ai veri bisogni della città.

Concludendo , l’introduzione di EasyPark non è di per sé negativa: la digitalizzazione può essere utile. Ma quando non è accompagnata da una visione strategica, diventa un’operazione di facciata, che rischia di penalizzare cittadini e territorio. E San Severo, oggi più che mai, ha bisogno di molto di più che di un’app. Ha bisogno di scelte coraggiose, inclusive e orientate al futuro.

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