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Puglia:Ragazzino di 17 anni scompare da casa per incontrare una coetanea conosciuta su Instagram rintracciato a San Severo

Ragazzino di 17 anni scompare da casa per incontrare una coetanea conosciuta su Instagram: rintracciato a San Severo

Intervento provvidenziale di un agente della Polfer fuori servizio su un treno regionale. Il ragazzo, spaventato e senza biglietto, è stato riconsegnato alla famiglia

SAN SEVERO (FOGGIA) — Si è conclusa fortunatamente senza conseguenze la disavventura di un ragazzo di 17 anni, scomparso da casa nella provincia di Roma e ritrovato, dopo ore di apprensione, nella stazione ferroviaria di San Severo. Il giovane si era allontanato all’insaputa dei genitori con un obiettivo preciso: raggiungere un paesino del Gargano per incontrare una coetanea conosciuta su Instagram.

L’allarme è scattato quando il ragazzo è stato notato da alcuni passeggeri su un treno regionale diretto verso la Puglia: era visibilmente confuso, spaventato e privo di biglietto. A intervenire è stato un agente della Polfer libero dal servizio, che non ha esitato a prestare aiuto. L’agente ha subito segnalato la situazione ai colleghi in servizio nella stazione di San Severo, dove il ragazzo è stato fermato e identificato.

Durante i controlli, il minorenne ha raccontato la sua storia: partito da solo, senza dire nulla ai genitori, aveva pianificato l’incontro con una ragazza conosciuta sui social, nella speranza di raggiungerla in un piccolo centro del Gargano. Il viaggio, però, è stato interrotto dall’intervento delle forze dell’ordine, che hanno evitato che la situazione potesse degenerare.

Una volta accertata l’identità, i poliziotti hanno preso in consegna il 17enne e, dopo aver avvisato la famiglia, lo hanno affidato ai genitori, giunti sul posto.

L’episodio riaccende i riflettori sui rischi legati all’uso dei social da parte dei minori e sulla necessità di una maggiore consapevolezza nei rapporti nati online. Le forze dell’ordine, nel sottolineare la tempestività dell’intervento, ribadiscono l’importanza della prevenzione e del dialogo tra genitori e figli, per intercettare tempestivamente segnali di disagio o scelte impulsive che possono esporre i giovani a gravi pericoli.

Un finale lieto, questa volta. Ma anche un campanello d’allarme che invita a non abbassare la guardia.

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