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Bari: Amtab crisi senza fine prorogata l’amministrazione giudiziaria. Il caso Bari scuote politica e municipalizzate

Tra pressioni mafiose, denunce e silenzi istituzionali, l’Amtab resta il simbolo di una crisi strutturale. E ora ci si chiede: quanti altri casi come questo restano nascosti?

La situazione dell’Amtab, l’azienda municipalizzata dei trasporti di Bari, si fa ogni giorno più grave. Quella che all’inizio sembrava un’anomalia isolata, forse un’infiltrazione criminale circoscritta, oggi assume i contorni di un vero e proprio collasso gestionale e istituzionale, aggravato da una nuova proroga dell’amministrazione giudiziaria disposta dal tribunale.

Un anno e mezzo fa, l’amministrazione giudiziaria fu attivata dopo le rivelazioni dell’inchiesta “Codice interno”, che mise in luce presunte pressioni del clan Parisi sull’azienda. Da quel momento, è cominciata un’operazione verità che ha coinvolto la commissione prefettizia, l’amministrazione giudiziaria e, con crescente coinvolgimento, anche la magistratura contabile e penale. A fare da detonatore è stato l’avvocato Giovanni D’Amore, che ha trasformato il suo incarico in una missione di trasparenza, depositando denunce pesanti e portando alla luce irregolarità che nessuno poteva più ignorare.

Ma la domanda che circola, insistente, tra cittadini e addetti ai lavori è semplice quanto scomoda: è davvero possibile che la politica non sapesse nulla? Possibile che per anni una municipalizzata potesse essere esposta a condizionamenti criminali, inefficienze e sprechi senza che nessuno, nei palazzi del potere cittadino, si accorgesse di nulla?

E se lo scandalo non fosse scoppiato pubblicamente, se le inchieste non avessero sollevato il coperchio, saremmo ancora qui a fingere che tutto funzionasse normalmente?

La vicenda Amtab diventa così un caso emblematico, non più solo giudiziario ma sistemico. C’è da chiedersi quante altre aziende municipalizzate del trasporto pubblico, in Puglia e in Italia, operino sotto lo stesso velo di opacità. Cosa sappiamo davvero dei rapporti tra le aziende pubbliche e certi ambienti? Quanta parte delle inefficienze, dei disservizi, delle crisi economiche, è figlia non solo della cattiva gestione ma di infiltrazioni, complicità o indifferenze colpevoli?

La proroga dell’amministrazione giudiziaria è una sconfitta per Bari, che si ritrova con un’azienda fondamentale — in termini di servizi e di legalità — ancora commissariata. È anche una ferita per la politica, che ora non può più trincerarsi dietro l’ignoranza o lo stupore. Serve una presa di posizione chiara, pubblica. Serve un’assunzione di responsabilità.

Ma soprattutto, serve un piano per il futuro. Cosa fare? Risanare le municipalizzate non significa solo bilanci in ordine. Significa blindare i processi, riformare le nomine, vigilare con continuità. E, quando serve, denunciare prima che siano le procure a farlo.

Il caso Amtab, oggi, non è più un’eccezione. È un campanello d’allarme. E ogni ritardo rischia di diventare complicità.

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