Foggia Cronaca nera:Proseguono serrate le indagini sull’omicidio di Giovanni Mastropasqua, fermato un sospettato
FOGGIA – Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’efferato omicidio avvenuto ieri mattina in via Arpaia, dove il 51enne Giovanni Mastropasqua è stato freddato con un colpo d’arma da fuoco al collo mentre si trovava a bordo della sua Smart rossa. I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno portando avanti tutte le attività investigative senza sosta e, nelle ultime ore, hanno fermato un uomo ritenuto responsabile del delitto. Al momento si attende la convalida del fermo da parte del giudice.
Secondo una prima ricostruzione, il presunto killer avrebbe raggiunto Mastropasqua a bordo di un’auto per un confronto, presumibilmente legato a un debito non saldato. La discussione sarebbe presto degenerata e l’uomo avrebbe estratto una pistola, sparando a bruciapelo e colpendo la vittima al collo. Un’esecuzione a sangue freddo, che ha sconvolto l’intera comunità foggiana.

Giovanni Mastropasqua era una figura di secondo livello in città. Gestiva un bancone ambulante in via Gramsci e il suo nome era comparso in passato in diverse inchieste legate allo spaccio di droga. Era stato coinvolto nel blitz “Andromeda” del 2010, condotto dalla squadra mobile, e nell’operazione “White Bridge” dei carabinieri nel 2012. Tuttavia, negli ultimi tredici anni, Mastropasqua sembrava essersi lasciato alle spalle quel capitolo della sua vita: nessuna segnalazione recente, nessun coinvolgimento in attività criminali note, nessun allarme. La vittima lascia sette figli.


L’episodio ha scatenato forte preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni. Se l’ipotesi investigativa venisse confermata, ci si troverebbe di fronte all’ennesimo caso di “giustizia fai da te”, un sintomo preoccupante di un clima di crescente illegalità e impunità. “Qui la situazione sta diventando sempre più nera e incasinata”, commentano alcuni residenti della zona. “Ormai sembra che chiunque si senta autorizzato a farsi giustizia da solo”.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire il movente, ricostruire con esattezza la dinamica dell’agguato e accertare eventuali complicità. Intanto, la città di Foggia è costretta ancora una volta a fare i conti con un omicidio che scuote le coscienze e alimenta un senso diffuso di insicurezza. Un

