Foggia: Attacchi all’informazione quando raccontare i fatti diventa un atto di coraggio
Negli ultimi tempi, è diventata una triste consuetudine assistere a tentativi più o meno espliciti di screditare il lavoro dell’informazione, in particolare quando essa tocca interessi delicati o collegamenti scomodi. La cronaca ci offre l’ennesimo caso in cui l’obiettivo sembra essere più il messaggero che il messaggio.
Un episodio emblematico riguarda il giornalista Francesco Pesante, direttore della testata L’Immediato, querelato per aver raccontato fatti documentati legati alla relazione di scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Mattinata. La vicenda risale al 2018, quando fu riportato il contenuto di una relazione prefettizia che citava espressamente il consigliere comunale Angelo Totaro.
Nella relazione, il Prefetto di Foggia dell’epoca segnalava che un chiosco bar all’interno della villa municipale era gestito dalla società Agorà Srl, il cui amministratore unico era proprio Totaro. La nota aggiungeva che era stata documentata la sua vicinanza ad un soggetto con pregiudizi penali, legato a consorterie criminali locali.
La Commissione di indagine, nel paragrafo 8 della relazione, confermava che il chiosco era effettivamente gestito dalla società citata, sottolineando la presenza di elementi di attenzione, anche per la frequentazione con persone controverse. Raccontare questi fatti è bastato a scatenare la querela nei confronti di Pesante, reo — secondo l’ex consigliere comunale — di aver leso la sua immagine.
Ma la giustizia ha fatto il suo corso: il Tribunale di Foggia, dopo aver analizzato documenti, comunicati e ascoltato le parti, ha stabilito che Francesco Pesante non aveva diffamato nessuno, né manipolato alcunché. Il giornalista si era limitato a riportare fedelmente quanto emerso nelle relazioni ufficiali, svolgendo il proprio mestiere nel rispetto della verità e della deontologia professionale.
L’avvocato difensore, Pierpaolo Fischetti, ha chiarito in aula che l’intento dell’articolo non era denigratorio, ma puramente informativo, e fondato su fonti ufficiali. Ancora una volta, dunque, il diritto di cronaca è stato difeso e riconosciuto, ma non senza sforzo.
Come testata Youfoggia.com, esprimiamo la nostra piena solidarietà a Francesco Pesante. In un tempo in cui l’informazione libera è spesso sotto assedio, ribadiamo con forza che il dovere di raccontare i fatti — anche e soprattutto quelli scomodi — non può e non deve essere ostacolato da intimidazioni legali o delegittimazioni pubbliche.
Che la verità prevalga sempre. E che il giornalismo d’inchiesta continui ad essere, come deve, un presidio di democrazia.

