Foggia:Inaugurato il nuovo centro di raccolta in viale Kennedy tra promesse, perplessità e polemiche
Ha ufficialmente aperto i battenti il nuovo centro comunale di raccolta in viale Kennedy, a Foggia, proprio di fronte a un parco giochi per bambini. Un’opera attesa?
Forse. Una scelta infelice nella collocazione? Sicuramente. Perché proprio lì, accanto a un’area frequentata ogni giorno da famiglie, bambini e ragazzi?

È questa la domanda che molti residenti del quartiere CEP continuano a porsi, anche ora che l’impianto è stato completato e reso operativo.
Un centro utile, ma nel posto sbagliato
Sia chiaro: nessuno mette in discussione l’utilità di un centro di raccolta. Anzi, in una città come Foggia, afflitta da decenni da problemi di abbandono selvaggio dei rifiuti e da un rapporto complicato con la raccolta differenziata, la presenza di un punto di conferimento organizzato e accessibile è un passo necessario. Tuttavia, aprire una simile struttura nel cuore del tessuto urbano, a pochi metri da un’area ludica, è una scelta che lascia più di qualche dubbio.

Eppure c’era spazio. Il quartiere CEP, con le sue vaste aree incolte e dismesse, avrebbe potuto ospitare il centro in una zona meno impattante per la vita quotidiana di famiglie e bambini. Ma si è preferito optare per la collocazione più scomoda, quella più visibile, quella destinata a generare tensioni.
Le promesse dell’amministrazione e la realtà che verrà
L’assessore all’Ambiente Lucia Aprile ha dichiarato che il centro non tratterà rifiuti organici, e quindi “non produrrà odori né liquami”. Una rassicurazione importante, certo, ma che appare un po’ troppo ottimistica se non addirittura ingenua. Perché è risaputo che qualsiasi tipo di rifiuto – anche non organico – genera acque di percolazione, liquami e materiali di scarto che necessitano di gestione e smaltimento autorizzato. Basta una caratterizzazione ambientale dei rifiuti per renderlo evidente. E allora ci si chiede: saranno previsti controlli regolari? Ci sarà trasparenza nella gestione? O assisteremo all’ennesimo impianto lasciato a se stesso?
Un servizio necessario, ma non basta inaugurare

Il centro sarà operativo tutti i giorni dalle 9 alle 19, con apertura anche la domenica mattina, offrendo un punto di raccolta per vetro, plastica, RAEE, materiali inerti e altri rifiuti ingombranti. È un servizio utile, indubbiamente. Ma non basta tagliare il nastro e promettere efficienza: bisogna vigilare sul funzionamento quotidiano, sulla manutenzione, sulla sicurezza, sulla presenza di personale formato, e soprattutto sul rispetto delle normative ambientali.

Cittadini preoccupati, amministrazione silenziosa
Le preoccupazioni espresse mesi fa dai residenti non erano allarmismi, ma osservazioni ragionevoli. Salute, igiene, decoro urbano e sicurezza dei più piccoli sono priorità che non possono essere ignorate in nome della “modernità” a ogni costo. L’amministrazione avrebbe fatto bene a coinvolgere maggiormente il quartiere, ascoltare le voci, proporre alternative. Invece, ha tirato dritto. Ora il centro è realtà. Ma il giudizio vero lo darà il tempo.
Tra servizio e sorveglianza
Nulla da dire sul principio: un nuovo centro di raccolta è un passo avanti per Foggia. Ma l’ubicazione accanto a un parco giochi è una scelta miope, che potrebbe rivelarsi un errore strategico e sociale. Speriamo non diventi l’ennesima infrastruttura abbandonata o malgestita, come già troppe ce ne sono nel centro cittadino di Foggia. Per ora resta il beneficio del dubbio. Ma i cittadini sono stanchi di promesse: vogliono vedere risultati. E vigilanza.

