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Foggia:Il dramma della solitudine anziano trovato morto in casa in Corso Roma

Un triste episodio riporta l’attenzione sul problema, sempre più grave, della solitudine degli anziani a Foggia. Un uomo di circa 80 anni è stato trovato privo di vita nella sua abitazione in zona Corso Roma, dopo giorni di silenzio e avvolgibili chiusi. A fare la drammatica scoperta, questa mattina, sono stati i vigili del fuoco e i carabinieri, allertati dai vicini preoccupati dal cattivo odore proveniente dall’appartamento.

L’intervento è avvenuto dopo la segnalazione dei residenti, insospettiti dall’assenza di movimenti e dalla puzza persistente. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Foggia sono entrati forzando una finestra e hanno rinvenuto il corpo dell’anziano, deceduto – secondo le prime ipotesi – per cause naturali. Solo l’esame del medico legale potrà stabilire con certezza la data della morte, che potrebbe risalire a diversi giorni prima. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i sanitari del 118 per gli accertamenti di rito.

Una tragedia che poteva essere evitata?
Questo episodio riapre una ferita profonda e troppo spesso ignorata: la solitudine degli anziani, un dramma silenzioso che colpisce tante persone nelle nostre città, specialmente nelle grandi aree urbane dove l’anonimato e la disgregazione sociale fanno da padroni. Gli anziani soli, privi di una rete familiare o di sostegno, rischiano di essere dimenticati, talvolta fino all’estremo epilogo come in questo caso.

Quali provvedimenti si possono prendere?
Affinché tragedie come questa non si ripetano, è urgente mettere in atto misure concrete e strutturate. Una proposta utile e realistica potrebbe essere:

📋 Creazione di un registro comunale delle persone anziane sole

Un elenco costantemente aggiornato presso il Comune o l’Assessorato ai Servizi Sociali che raccolga i nomi di coloro che vivono da soli e non hanno familiari vicini.

🤝 Attivazione di un servizio periodico di contatto e assistenza

Una struttura – comunale o in collaborazione con associazioni di volontariato – potrebbe attivare:

Contatti telefonici regolari (anche giornalieri per i più fragili)
Visite domiciliari settimanali o bisettimanali
Consegna di pasti caldi
Controlli medici di base (pressione, farmaci, stato psicologico)
👥 Coinvolgimento delle realtà di quartiere

Condomini, associazioni di zona, parrocchie e farmacie potrebbero segnalare ai servizi sociali situazioni sospette o potenzialmente a rischio.

💡 Creazione di un numero verde dedicato

Un servizio attivo h24 a cui gli anziani possano rivolgersi per ricevere aiuto o anche solo per parlare con qualcuno.


La morte silenziosa dell’uomo in Corso Roma è un segnale d’allarme per tutta la comunità foggiana. È ora di passare dalle parole ai fatti, mettendo in campo azioni concrete per garantire agli anziani non solo sopravvivenza, ma anche dignità, presenza e vicinanza umana. Nessuno dovrebbe morire solo, nell’indifferenza generale.

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