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Vieste(FG): Falsa presenza a scuola 33 dipendenti dell’istituto “Mattei” indagati per assenteismo

Foggia – 4 giugno 2025
Passavano il badge d’ingresso come se fossero regolarmente al lavoro, ma in realtà si dedicavano ad altro. Per lo più erano assenti ingiustificati, occupati in faccende personali mentre risultavano ufficialmente presenti all’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Enrico Mattei” di Vieste. Un comportamento reiterato che ha spinto la Procura della Repubblica di Foggia a chiudere le indagini nei confronti di 33 dipendenti pubblici, notificando gli avvisi firmati dal sostituto procuratore Enrico Infante.

Le figure coinvolte sono diverse: collaboratori scolastici, cuochi, autisti, infermieri, assistenti scolastici, guardarobieri e persino il direttore dei servizi generali. Tutti legati alla storica scuola alberghiera della cittadina garganica, una delle più note del promontorio.

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Tra gli indagati figurano cittadini provenienti da Vieste, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Manfredonia, Ariano Irpino e Foggia. I nomi sono stati resi noti nel provvedimento di chiusura indagini e comprendono, tra gli altri, Claudia Guerra, Libera Della Malva, Michele Biancofiore, Cinzia Bonfitto, Anna Calabrese, Stefano Cardinale, Michele Delli Muti, Giacomina Mastromatteo, Michele Prencipe e Salvatore Santoro.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i dipendenti timbravano il cartellino per poi allontanarsi dalla scuola o non svolgere affatto il proprio servizio, in alcuni casi con modalità sistematiche. Le accuse, se confermate, configurano il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, oltre alla falsità ideologica commessa dal pubblico impiegato.

Il danno economico complessivo all’erario appare contenuto, oscillando tra alcune decine e alcune centinaia di euro per ciascun soggetto, ma la gravità dell’illecito resta significativa, trattandosi di falsi attestati di presenza sul luogo di lavoro in un’istituzione pubblica.

I 33 indagati hanno ora venti giorni di tempo per depositare memorie difensive, produrre documenti o richiedere interrogatori per fornire spiegazioni e chiarire le rispettive posizioni. In alternativa, possono optare per forme di giustizia riparativa, come previsto dalla normativa vigente, per evitare un eventuale processo.

L’inchiesta riaccende i riflettori sul fenomeno dell’assenteismo nel pubblico impiego, una piaga ancora lontana dall’essere debellata nonostante gli strumenti di controllo e le recenti riforme.

Nel frattempo, l’Istituto “Mattei” si trova a fare i conti con il danno d’immagine e con le ricadute operative che un’inchiesta del genere può comportare per una scuola punto di riferimento della formazione professionale alberghiera del Gargano.

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