San Severo(FG): Tredici consiglieri contro Alessandra Spada accuse circostanziate al Presidente del Consiglio comunale
Politica locale – San Severo (FG)
Una frattura netta, documentata, e ora resa pubblica. Tredici consiglieri comunali di San Severo hanno presentato un atto di accusa preciso e dettagliato contro il Presidente del Consiglio comunale, Alessandra Spada. Un documento che, secondo quanto trapelato, sarebbe corredato da prove circostanziate, comprese registrazioni video dei lavori consiliari, a sostegno delle contestazioni sollevate.
Perché l’accusa?
Le motivazioni alla base della richiesta avanzata dai consiglieri sarebbero legate a presunte violazioni procedurali, mancanza di imparzialità nella gestione dei lavori d’aula, e atteggiamenti considerati non conformi al ruolo super partes che la figura del Presidente del Consiglio comunale è tenuta a mantenere. In sostanza, i tredici firmatari contestano alla Spada un utilizzo “non neutrale” della sua carica, accusandola di aver favorito o ostacolato gli interventi dei consiglieri in modo discrezionale, oltre ad altre presunte irregolarità procedurali.
Quali sono le prerogative del Presidente del Consiglio comunale?
Il Presidente del Consiglio comunale è una figura istituzionale di garanzia. Ha il compito di convocare e presiedere le sedute del consiglio, assicurare il corretto svolgimento dei lavori, far rispettare il regolamento e garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, indipendentemente dalla loro appartenenza politica. Deve agire con imparzialità e trasparenza, soprattutto nei contesti delicati del dibattito pubblico e delle votazioni.
Cosa rischia ora Alessandra Spada?
Politicamente, la posizione di Spada è ora molto delicata. Con una parte consistente del Consiglio – tredici membri, un numero tutt’altro che trascurabile – che le ha voltato le spalle, l’equilibrio dell’intero organismo comunale potrebbe vacillare. A seconda della gravità delle accuse e dell’esito di eventuali verifiche formali o richieste di revoca, potrebbe essere avviato un iter per la sua rimozione dalla carica. Non va escluso, inoltre, un impatto diretto sulla stabilità politica dell’amministrazione in carica.

Cosa dovrebbe fare Spada, politicamente e deontologicamente?
Deontologicamente, sarebbe auspicabile che Alessandra Spada fornisca al più presto chiarimenti pubblici, spiegazioni documentate e una difesa puntuale delle sue azioni. Il silenzio, in questa fase, rischierebbe di alimentare ulteriori tensioni. Politicamente, dovrà valutare se sia ancora in grado di svolgere il ruolo con autorevolezza e fiducia da parte del Consiglio. In caso contrario, un passo indietro – anche solo temporaneo – potrebbe evitare uno scontro istituzionale prolungato e dannoso per il corretto funzionamento dell’ente.
Resta ora da capire se la maggioranza (o una parte di essa) intenderà sostenere ancora Spada o se il fronte critico troverà ulteriore consenso. Quello che è certo è che a San Severo si è aperto un fronte di crisi politica che avrà ripercussioni importanti sul futuro amministrativo della città.

