Puglia: Smantellato traffico di auto rubate tra Barletta e Cerignola sequestrate migliaia di parti, sei i siti sotto sequestro
Trani, 22 maggio 2025 – È un vero e proprio colpo al cuore del business criminale quello inferto dalla Procura della Repubblica di Trani e dalle forze dell’ordine nella vasta operazione condotta all’alba tra le province di Barletta-Andria-Trani, Foggia e Bari. A guidare l’indagine è il procuratore Renato Nitti, in coordinamento con il comandante provinciale dei carabinieri e il questore. L’obiettivo: smantellare una rete strutturata di furti d’auto e riciclaggio che da tempo mina la sicurezza e l’economia legale del territorio.
L’operazione ha visto impegnati oltre 70 carabinieri, con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia. Le perquisizioni si sono concentrate su sei siti dislocati tra Barletta e Cerignola, trasformati in officine illegali dove venivano smontate auto rubate e stoccati i pezzi destinati al mercato nero, anche online.
Tra i ritrovamenti: cinque veicoli rubati – sottratti di recente tra le province di Barletta-Andria-Trani, Foggia, Bari e Matera – e migliaia di parti di ricambio tra cui motori, centraline, cruscotti, portiere e cambi. Tutto era sistemato con cura maniacale, corredato da cataloghi artigianali per facilitare la selezione e la rivendita, a conferma dell’elevato grado di organizzazione del traffico.

«La criminalità organizzata sta diversificando i propri interessi – ha spiegato il procuratore Nitti – investendo in attività meno visibili ma estremamente redditizie. Questa operazione dimostra che lo Stato c’è, e risponde colpo su colpo».

L’azione repressiva si inserisce in un più ampio piano di contrasto alla criminalità che ha visto, negli ultimi mesi, un’intensificazione delle attività investigative nelle province più esposte del nord barese e del foggiano. Non a caso, l’interesse crescente delle organizzazioni mafiose verso il settore del riciclaggio di veicoli rubati viene ormai letto come un indicatore di trasformazione delle economie illegali.

Le indagini sono ancora in corso. Gli inquirenti non escludono nuovi sviluppi e possibili arresti, anche al di fuori dei confini regionali, data la probabile ramificazione della rete criminale.
Intanto, in ambienti giudiziari e istituzionali, inizia a circolare una domanda non ufficiale, ma carica di significato: il Procuratore

Nitti si sta preparando per un futuro ruolo alla guida della Procura di Foggia? Un’ipotesi che – pur rientrando tra le “considerazioni accademiche”, come le definisce chi lo conosce – riflette il cambiamento in atto e la determinazione concreta con cui si sta colpendo la criminalità nel cuore della Puglia.

Come ha dichiarato il questore, «la criminalità si combatte anche togliendole ossigeno economico. E queste operazioni vanno esattamente in quella direzione

