Molise-Termoli-Lesina:– Al via il raddoppio ferroviario Termoli-Ripalta-Lesina: un’opera attesa da oltre vent’anni
Dopo più di due decenni di attese, promesse e rinvii, prende finalmente forma uno dei progetti infrastrutturali più attesi del Sud Italia: il raddoppio ferroviario della tratta Termoli-Ripalta-Lesina, lungo l’asse Pescara-Bari. Un’opera strategica non solo per la mobilità dell’intera dorsale adriatica, ma soprattutto per la Puglia, da anni penalizzata da un cronico ritardo infrastrutturale.
Oggi mercoledì 21 maggio, alle ore 11.20, nella sala consiliare del Comune di Termoli, sarà firmato il protocollo d’intesa che darà ufficialmente il via al progetto. Alla cerimonia interverranno figure istituzionali di primo piano: il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il sindaco di Termoli Nicola Balice, gli amministratori delegati di RFI Aldo Isi e di FS Sistemi Urbani Matteo Colamussi, il capo del Dipartimento per le Infrastrutture e le Reti di Trasporto del MIT Enrico Maria Pujia e l’assessore regionale alle Infrastrutture Michele Marone.
Un’opera fondamentale per la dorsale adriatica
Il progetto prevede la realizzazione di 33 chilometri di nuovo tracciato ferroviario, suddivisi in due lotti: 25 chilometri tra Termoli e Ripalta, in parte su variante e in parte in affiancamento alla linea attuale, e 8 chilometri tra Ripalta e Lesina, interamente paralleli alla tratta esistente.
Questa nuova infrastruttura è considerata strategica per tutto il traffico ferroviario adriatico, sia per il trasporto merci che per quello passeggeri. La capacità della linea verrà più che raddoppiata: da 4 a 10 treni all’ora nelle tratte raddoppiate, portando il totale giornaliero da circa 80 a 200 treni.
Un investimento da 700 milioni per connettere meglio il Sud
L’intervento, finanziato con 700 milioni di euro e inserito nella Legge Obiettivo, rappresenta un tassello essenziale nel miglioramento delle infrastrutture ferroviarie del Sud. Il primo lotto, sostenuto anche dai fondi del PNRR, sarà ultimato entro il 2026, mentre il completamento dell’intera tratta è previsto entro il 2028.
Si tratta di un risultato cruciale per il nord della Puglia, una delle aree più penalizzate d’Italia in termini di collegamenti ferroviari ad alta capacità. Il raddoppio della linea non solo ridurrà i tempi di percorrenza, ma contribuirà anche ad aumentare l’affidabilità e la frequenza dei collegamenti lungo l’intera costa adriatica, da Bologna fino a Lecce.
Dopo decenni di immobilismo, il Sud e in particolare la Puglia possono ora guardare con più fiducia al futuro. L’avvio del raddoppio Termoli-Lesina segna un passo concreto verso la modernizzazione della rete ferroviaria e la riduzione del divario infrastrutturale tra Nord e Sud.

