AttualitàPoliticaUncategorized

Foggia:Sicurezza nelle campagne, l’aula si arena la proposta di Angiola bocciata, il Consiglio comunale si chiude con un nulla di fatto

Finisce in una bolla di sapone la discussione sulla sicurezza nelle campagne nel Consiglio comunale, riunitosi per affrontare uno dei temi più sentiti dal mondo agricolo: quello dell’abbandono e della criminalità nelle zone rurali. A nulla è valsa la proposta dell’ex candidato sindaco civico, Nunzio Angiola, che aveva chiesto un’analisi approfondita della situazione attuale e l’impegno dell’amministrazione ad attivarsi presso la Prefettura per un tavolo istituzionale con associazioni di categoria, forze dell’ordine, agricoltori ed enti competenti.

Un ordine del giorno respinto
Il Consiglio ha bocciato l’ordine del giorno presentato da Angiola, che si è rifiutato di ritirare il proprio accapo per una riformulazione condivisa. Quella che il consigliere aveva definito una “vittoria mutilata” si è trasformata in un clamoroso buco nell’acqua. Nessun impegno concreto, nessuna direzione operativa: la seduta si è chiusa con un nulla di fatto.

Un quadro drammatico
Durante la discussione sono emerse testimonianze gravi. Il direttore del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Francesco Santoro, ha parlato senza mezzi termini: “La situazione è drammatica”. Ha ricordato i furti d’acqua, gli atti vandalici agli impianti e l’abbandono incontrollato di carcasse d’auto e ecoballe nei canali, che aumentano il rischio idrogeologico.

L’ingegnere Vincenzo Bellomo della Protezione Civile ha confermato che i canali ostruiti minacciano esondazioni. La dinamica degli sversamenti illeciti è inquietante: camion scortati da auto, scarico notturno, incendi dolosi e nessuna bonifica successiva. “È un rischio per la salute pubblica”, ha denunciato Pietro Moccia del Consorzio Vigilanza Rurale, invocando una pattuglia stabile delle forze dell’ordine esperta del territorio.

Agricoltori esasperati
Pietro Losito, del Comitato Agricoltori di Capitanata, ha posto l’accento sui furti di ortofrutta e sull’assenza di controlli sulla merce venduta per strada. Anche la sua azienda è stata saccheggiata. “Non è normale che mia figlia debba chiamarmi al telefono per essere accompagnata a casa”, ha aggiunto Saverio Di Mola di Confagricoltura, richiamando la mancanza di sicurezza per chi vive nelle campagne.

Le proposte ignorate
Dal dibattito sono emerse anche proposte concrete. Antonio De Sabato ha lanciato l’idea delle ‘Sentinelle del Tavoliere’, un sistema basato su tecnologia: droni, sensori, videosorveglianza e una centrale operativa comunale, abbinati al marchio etico “campagna sicura”. Ma l’iniziativa è rimasta lettera morta. Anche Pasquale Cataneo ha ribadito che il Consiglio si era già espresso sulla materia a febbraio, ritenendo inopportuno votare un nuovo ordine del giorno.

La voce dei piccoli Comuni
Virgilio Caivano, del Coordinamento piccoli Comuni, ha proposto una mobilitazione allargata a sindaci e istituzioni anche delle province limitrofe, in particolare quelle campane, per affrontare con forza e in modo unitario il problema degli sversamenti illeciti. “Solo una grande mobilitazione istituzionale può smuovere le Regioni”, ha dichiarato.

Una seduta senza esito
Nonostante la gravità del quadro descritto, il Consiglio comunale ha perso l’occasione per fornire una risposta forte e coesa. Le denunce, le proposte, le richieste di aiuto sono rimaste inascoltate. La politica ha scelto lo stallo. Il rischio ora è che la sicurezza nelle campagne resti un tema da campagna elettorale e non un’urgenza da affrontare subito.

Nel frattempo, gli agricoltori continuano a vivere sotto assedio, tra furti, incendi, sfruttamento e illegalità. Ma anche oggi, per loro, tutto è finito in una bolla di sapone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *