Basilicata-Potenza:Maxi operazione antidroga 17 arresti tra Val d’Agri, Picerno e altre province. “Coinvolto anche un vigile urbano che avvertiva la criminalità”
Potenza – Dalle prime ore dell’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per uno di loro, un agente della Polizia Locale, anche i reati di accesso abusivo alla banca dati della Motorizzazione civile e peculato d’uso.
L’operazione, scattata in contemporanea in diversi centri della provincia di Potenza – tra cui Viggiano, Villa d’Agri, Picerno, Tito e il capoluogo – nonché a Foggia, Massa Carrara e Roma, è il risultato di un’articolata indagine coordinata dalla Compagnia dei Carabinieri di Viggiano, avviata nell’ottobre 2022. L’indagine ha permesso di smantellare due distinte organizzazioni criminali dedite al traffico di cocaina, hashish e marijuana, attive rispettivamente nella Val d’Agri e nella zona di Picerno, con ramificazioni anche nel capoluogo.

Nel dettaglio, otto persone sono state raggiunte da misura cautelare in carcere:
Gambioli Cesare Augusto (28 anni, Marsicovetere), Halouf Hamid (40, Foggia), Ielpo Rocco (28, Viggiano), Lomanto Michele (21, Grumento Nova), Rakibi Mohamed Amine (20, Marsicovetere), Russillo Michele (22, Picerno), Santarsiero Gabriele Pio (22, Tito), Votta Daniel (20, Tramutola).

Sette le persone agli arresti domiciliari:
Banu Ovidiu Stefan (25, Viggiano), Curcio Simona (45, Picerno), Fronzaroli Giuseppe (27, Marsicovetere), Lamboglia Stefania (25, Potenza), Rocca Ivan (24, Marsicovetere), Russillo Giovanni (54, Picerno), Tousna Nadia (45, Foggia).
Un indagato, Candela Mirko (29, Viggiano), è stato colpito da obbligo di dimora.
Un altro, Gambioli Giuseppe (62, Marsicovetere), agente della Polizia Locale, è stato sospeso dai pubblici uffici per 12 mesi.

Gli investigatori hanno documentato oltre 600 episodi tra spaccio e detenzione illecita, accertando che la droga veniva approvvigionata prevalentemente nelle province di Foggia e Salerno. L’attività ha portato all’arresto in flagranza di 9 persone, alla denuncia di altre 4 e alla segnalazione di 18 soggetti come assuntori. Sequestrati, complessivamente, 2 chili di hashish, 65 grammi di cocaina, marijuana e flaconi di metadone.
Particolarmente grave, secondo gli inquirenti, il ruolo di Giuseppe Gambioli, che avrebbe supportato il nipote Cesare Augusto accedendo illegalmente alla banca dati MCTC per identificare veicoli sospetti e verificarne eventuali collegamenti con le forze dell’ordine. Lo stesso avrebbe anche utilizzato l’auto di servizio per trasportare il nipote per fini privati.
Tutti gli indagati sono attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si ricorda che nei confronti degli stessi vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

