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Bat-Cerignola:Ecco chi faceva parte dell’organizzazione i nomi “Ognuno di noi ha un suo incarico”

Un’importante operazione di polizia ha portato alla luce un’organizzazione criminale dedita al furto e alla ricettazione di autovetture e relativi pezzi di ricambio.

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Coordinata dalla Polizia di Stato di Barletta, con il supporto della Procura di Foggia, l’indagine ha portato all’arresto di 25 persone, finite in carcere con accuse gravissime, tra cui furto aggravato, ricettazione e associazione a delinquere.

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Chi sono gli arrestati
Questi i nomi dei 25 arrestati nell’ambito dell’operazione:

Francesco Losurdo, 38 anni
Saverio Brandusio, 40 anni
Francesco Lastella, 39 anni
Matteo Dimatteo, 27 anni
Giovanni Iacovone, 21 anni
Matteo Conte, 23 anni
Leonardo Cirulli, 40 anni
Alessio Cianci, 26 anni
Giovanni Dinoia, 21 anni
Matteo Montingelli, 20 anni
Vincenzo Saccinto, 41 anni
Antonio Pugliese, 28 anni
Nicola Basso, 25 anni, di Orta Nova
Gerardo Seccia, 41 anni
Cristian Direda, 24 anni
Francesco Rubino, 30 anni
Said Mounji, 33 anni, senza fissa dimora
Alessandro Marino, 52 anni
Domenico La Macchia, 25 anni
Vincenzo Tufo, 21 anni
Tommaso Izzi, 29 anni
Valerio Ferrucci, 26 anni
Michele Montesano, 22 anni, di Orta Nova
Antonio Dimatteo, 26 anni
Domenico Teasto, 18 anni
L’organizzazione e il modus operandi
L’inchiesta ha ricostruito un sistema ben organizzato: furti mirati, spesso su commissione, eseguiti con rapidità e precisione. Le auto rubate venivano smontate in officine compiacenti per essere trasformate in pezzi di ricambio destinati al mercato nero, sia locale che nazionale. Le intercettazioni ambientali hanno rivelato un linguaggio in codice (“pizze” per indicare le auto) e l’uso di tecnologie sofisticate come jammer e bonifiche ambientali per sfuggire ai controlli.

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Indagini ancora in corso
Le forze dell’ordine continuano a indagare per individuare eventuali collegamenti con altre reti criminali operanti in regioni limitrofe e per rintracciare i canali di distribuzione dei componenti rubati. Particolare attenzione è rivolta al ruolo di alcuni autodemolitori e officine, sospettati di essere il terminale logistico del traffico illecito.

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L’operazione rappresenta un duro colpo al mercato illegale dei ricambi auto e un segnale chiaro della presenza e dell’efficacia dello Stato nel contrastare il crimine organizzato nel territorio del nord barese.

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Vuoi che aggiunga un paragrafo con i dettagli su eventuali precedenti penali degli arrestati o un approfondimento sul valore economico del traffico smantellato

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