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FOGGIA: OGGI CONSIGLIO COMUNALE SI APPROVA IL RENDICONTO 2024, MA I NUMERI NON TORNANO

Avanzo di gestione record, ma città al collasso: “Un disastro gestionale”

FOGGIA – Si terrà oggi alle ore 11.15 il Consiglio Comunale con un punto all’ordine del giorno tanto tecnico quanto cruciale: l’approvazione del Rendiconto 2024. Un passaggio obbligato per ogni ente locale, ma che nel caso del Comune di Foggia si preannuncia rovente. I numeri, infatti, parlano chiaro: l’amministrazione registra un avanzo di gestione di 19 milioni di euro e una disponibilità in cassa che supera i 140 milioni, di cui oltre 100 milioni non vincolati. Un risultato contabile che potrebbe sembrare positivo, se non fosse che – a conti fatti – è lo specchio di una gestione immobilizzata e inefficiente.

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Secondo fonti vicine al Consiglio, l’avanzo di gestione certifica un’incapacità cronica di tradurre le risorse in servizi. Solo nel 2024 non sono stati spesi oltre 10 milioni di euro destinati a strade, personale e servizi essenziali. Un dato che solleva più di un dubbio sulla reale operatività dell’amministrazione, specie ora che il Comune non è più soggetto ai vincoli del “Salva Enti”, e quindi libero di investire su personale, mutui, opere pubbliche e servizi.

Un Comune ricco, una città abbandonata

Paradossalmente, Foggia – oggi uno dei Comuni finanziariamente più solidi d’Italia – resta una città in ginocchio. L’IMU è al massimo (10,6%), così come l’addizionale comunale IRPEF. La TARI supera i 35 milioni di euro, e le tariffe restano tra le più alte d’Italia. Eppure, la situazione reale è sotto gli occhi di tutti:

Strade dissestate e marciapiedi impraticabili;
Verde pubblico abbandonato e ambiente sporco;
Una Polizia Locale in affanno, mobilità caotica, scuole in condizioni critiche;
Servizi sociali praticamente inesistenti, centri anziani chiusi, impianti sportivi fatiscenti;
E un abusivismo commerciale dilagante.
La domanda che emerge, quindi, è semplice: che senso ha avere un tesoretto in cassa se poi la città resta invivibile?

Oggi il Consiglio sarà chiamato a certificare questi numeri, ma anche a dare una spiegazione politica e gestionale di fronte a una cittadinanza che continua a pagare tanto, per ricevere poco – o nulla.

Vedremo cosa accadrà.

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