Foggia:Tangenti al Comune, De Martino e la testimonianza su presunte mazzette
Nel processo in corso presso il Tribunale di Foggia, che coinvolge 14 imputati per presunte tangenti e altri reati legati alla gestione del Comune, l’ex consigliere Salvatore De Martino ha fornito una testimonianza rilevante. De Martino ha chiarito in aula di non aver mai ricevuto offerte di tangenti per votare a favore della convenzione urbanistica legata all’imprenditore Paolo Tonti e alla sua società “Coer”. Tuttavia, ha riferito che fu l’ex consigliera Concetta Soragnese a confidargli di aver ricevuto una proposta in tal senso dal consigliere Consalvo Di Pasqua.
La vicenda narrata da De Martino
Secondo De Martino, Soragnese gli avrebbe raccontato di un’offerta di mazzetta, destinata sia a lei che a De Martino, avanzata da Di Pasqua in cambio del loro voto favorevole in Consiglio comunale. Soragnese, secondo il racconto, rifiutò categoricamente, bollando la proposta come inaccettabile. Di fronte al rifiuto, Di Pasqua avrebbe risposto che si trattava di uno scherzo. De Martino ha ribadito in aula di aver votato a favore dell’accordo con Tonti esclusivamente perché lo riteneva giusto e senza mai aver ricevuto offerte illecite.
Il contesto del processo
Il procedimento giudiziario, avviato il 15 marzo 2023, riguarda un sistema di presunte tangenti che include, tra le altre accuse, il pagamento di 32mila euro da parte dell’imprenditore Tonti all’ex sindaco Franco Landella, che avrebbe poi spartito la somma con altri consiglieri comunali per ottenere l’approvazione della convenzione urbanistica. Tra gli imputati figurano lo stesso Landella, la moglie Daniela Di Donna, l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino e altri consiglieri ed imprenditori.
Le accuse complessive comprendono:
- Concussione: un tentativo da 300mila euro legato a un appalto per l’illuminazione pubblica.
- Corruzione: due episodi da 32mila e 20mila euro legati rispettivamente alla convenzione urbanistica e alla liquidazione di un pagamento a un’azienda fornitrice di fitofarmaci.
- Istigazione alla corruzione: una presunta tangente da un milione di euro relativa all’appalto per l’illuminazione pubblica.
- Peculato e tentato peculato: utilizzo improprio di fondi pubblici per acquisti privati.
Tra gli imputati, solo Iaccarino ha ammesso una delle accuse, quella legata alla spartizione dei 32mila euro. Tutti gli altri si dichiarano innocenti.
Prossime udienze
Il processo proseguirà l’8 gennaio 2025, con l’audizione di tre nuovi testimoni d’accusa, tra cui due ex consiglieri comunali e il deputato La Salandra, nuovamente convocato. Il calendario delle udienze prevede ulteriori sessioni il 12 febbraio, 19 marzo, 16 aprile, 21 maggio e 25 giugno 2025.
Il dibattimento si inserisce in un quadro più ampio di indagini sulla gestione della cosa pubblica a Foggia, culminato nel 2021 con lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.Nella prossima udienza ci sarà La Salandra ex presidente dell’azienda di trasporto,sarà sentito su alcuni argomenti inerenti gli accordi presi in merito all’oggetto del processo.Si doveva presentare in questa udienza ma ha inviato una missiva nella quale comunicava di essere impegnato in una commissione ministeriale. Gli avvocati dei difensori sono rimasti delusi.

